25 maggio, 2018
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Mercoledì 21 febbraio  –  Pubblichiamo l’intervista rilasciata dalla Presidente Sabrina Alfonsi all’Agenzia di Stampa DIRE al termine della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza convocato per esaminare gli eventuali provvedimenti per la sicurezza del Rione Esquilino.

 

Posted by Sabrina Alfonsi on Wednesday, 21 February 2018

“La sindaca ha ritenuto non indispensabile la mia presenza” al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha discusso di alcune misure per il decoro e la sicurezza nel rione Esquilino. “Non e’ una questione di presenzialismo, ma avendo lavorato tanti mesi con la Prefettura avrei voluto raccontare dove le problematiche si fermano. Io sono felice che oggi si stato fatto il Tavolo in Prefettura. Avevo scritto una lettera alla sindaca per far chiedere alla prefetta di fare un tavolo sull’Esquilino”. Lo ha detto all’agenzia Dire la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi.

 

Posted by Sabrina Alfonsi on Wednesday, 21 February 2018

DASPO URBANO NON E’ LA SOLUZIONE AI PROBLEMI DI ESQUILINO.
“Il Daspo e’ un provvedimento totalmente nuovo, mi sarebbe piaciuto essere presente oggi in Prefettura per capire come lo utilizziamo, dove vengono portate queste persone e se qualcuno ha stabilito dei confini. Noi abbiamo un ottimo rapporto con le forze dell’ordine, con la Questura, con i Carabinieri. Io credo che sara’ un provvedimento che sara’ eseguito dalle forze dell’ordine ma che parte dal sindaco e quindi forse il presidente del Municipio dovrebbe saperne qualcosa di piu'”. A dirlo all’agenzia Dire e’ stata la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, in merito a quanto emerso dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha discusso alcune misure per il decoro e la sicurezza nel rione Esquilino di Roma tra cui una maggiore illuminazione e l’introduzione del ‘Daspo urbano’. “Tutti gli strumenti che si possono mettere in campo vanno valutati. Io non credo che si risolva il tema dell’Esquilino solo con il Daspo urbano- ha aggiunto Alfonsi- L’Esquilino ha bisogno di tante e costanti azioni ed e’ quello che e’ mancato in questo periodo. Ne parla bene la lettera che hanno scritto i residenti alla Sindaca, alla quale ho dato il mio sostegno e ho scritto una nota aggiuntiva. Dieci mesi sono passati da quando dovevano essere iniziati i lavori: Piazza Vittorio e’ nel degrado piu’ assoluto, non sono stati fatti i giardini, non sono stati chiusi i cancelli”.

 

Posted by Sabrina Alfonsi on Wednesday, 21 February 2018

 

BENE IL TAVOLO, MA RAGGI MANTENGA LE PROMESSE

“Credo che noi dobbiamo mettere in campo le azioni che hanno deciso al Tavolo ma prima di questo credo che occorra che tutte le promesse fatte dalla sindaca ai cittadini, che chiedono da tempo sempre le stesse cose, vengano messe in campo”. A dirlo all’agenzia Dire e’ stata la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, in merito a quanto emerso dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha discusso alcune misure per il decoro e la sicurezza nel rione Esquilino di Roma tra cui una maggiore illuminazione e l’introduzione del ‘Daspo urbano’. “Dobbiamo mettere sicuramente piu’ luce- ha proseguito Alfonsi- lo dicono oggi, ma lo chiedevano i cittadini da tempo come anche una regolare cura del verde e della nettezza urbana, abbiamo una quantita’ di rifiuti in strada che assolutamente non aiutano, era stato promesso che avrebbero installato delle telecamere di sorveglianza e questo non e’ avvenuto. Contemporaneamente- ha aggiunto- serve una maggiore presenza delle forze dell’ordine per lo meno per riportare una sicurezza in queste giornate dove c’e’ stato un allarme molto piu’ forte dei mesi precedenti. Stiamo lavorando su Villa Altieri, o su altri progetti come i ballatoi di via Giolitti”.

intervista al corriere della sera / 22 febbraio 2018

 

 

 

Roma, 18 maggio 2017  –  Questa mattina squadre di Polizia di Stato, Municipale, Ama e Servizio giardini, insieme all’ Assessore al Sociale del I Municipio, Emiliano Monteverde, e ai comitati e alle associazioni di cittadini del territorio, sono entrati nel parco con l’obiettivo di ripulirlo e “dare vita a un intervento strutturale che si basa su quattro pilastri: animazione, sicurezza, cura della piazza e sociale“.

Inoltre, le forze dell’ordine hanno identificato circa trenta senza dimora che erano all’interno dei giardini, “quasi tutti con asilo”, mentre Servizio giardini e Ama hanno tagliato l’erba e ripulito le aiuole dai rifiuti.

“Si tratta di un’operazione sollecitata dal tavolo di coordinamento tra associazioni, comitati, I Municipio e commissariato di Polizia”, spiega l’Assessore Monteverde, che insieme ad altri cittadini ha partecipato all’operazione indossando una pettorina che riporta la scritta ‘Rete sociale Esquilino’, nata per coinvolgere nella vita attiva della piazza i senza dimora che di solito stazionano all’interno del parco.

“Ci avviciniamo a loro chiedendo di partecipare a gruppi di volontariato, garantendo un piccolo rimborso attraverso una raccolta fondi, per coinvolgerli nelle iniziative a favore della piazza”, hanno detto i rappresentanti della rete che vede anche la presenza del Centro per la ricerca in psicoterapia che offrirà percorsi di psicoterapia a titolo gratuito.

Aggiunge poi Monteverde: “Non vogliamo che questo sia un intervento spot e non vogliamo che tutto sia concentrato soltanto sul decoro, ma anche sulla possibilità di dare una mano a queste persone e inserirle nella vita dell’Esquilino. E’ un progetto inclusivo in cui ognuno fa la sua parte”.

Quindi, già per la prossima settimana e’ prevista una tre giorni di iniziative, mentre i volontari verranno due volte a settimana. Oltre le giostre e il piazzale di ingresso, l’Ama ha ripulito anche le altre aree del parco.

“Stiamo portando avanti un servizio straordinario di controllo del territorio- ha detto il nuovo Commissario di Esquilino Giuseppe Moschitta. “Il questore ha incontrato due volte i rappresentanti del Municipio e delle associazioni, con cui ha messo a fuoco le priorità di questa zona. Abbiamo iniziato con il mercatino abusivo tra via Principe Amedeo e via Ricasoli, poi e’ stata la volta di diversi interventi di controllo e presidio. Adesso, insieme alle altre forze di Polizia, abbiamo eseguito questo intervento integrato e multidisciplinare nei giardini che tra l’altro sono intitolati a Nicola Calipari, ragione in più per occuparcene. La cosa più bella- dice infine il commissario- e’ avere coinvolto risorse sociali del territorio per il recupero e la valorizzazione di tante persone senza fissa dimora”.

La Presidente Sabrina Alfonsi conclude: “Ringrazio il questore Marino per aver voluto incontrare personalmente, nelle scorse settimane, il Municipio e i cittadini sulle problematiche di Esquilino, e il commissario Moschitta per la sensibilita’ e la disponibilita’ dimostrate nell’avviare tempestivamente gli interventi sul territorio e oggi su piazza Vittorio. Il lavoro di confronto e di coordinamento svolto ai Tavoli di osservazione sulla sicurezza, riattivati dal prefetto Basilone, dimostra come, focalizzando l’attenzione su tematiche prioritarie e con la collaborazione di tutte le risorse a disposizione, istituzionali e sociali, si possono ottenere risultati significativi, non solo in termini di decoro e sicurezza, ma anche di sostegno e inclusione delle persone che frequentano questo giardino. Ora l’impegno di tutti e’ quello di dare continuita’ agli interventi”.

Roma, 7 aprile  –  Si è riunito questa mattina, per la prima volta, l’Osservatorio Territoriale per la Sicurezza-Macro Area I , che riunisce i territori dei Municipi I e II che presentano “caratteristiche analoghe e tipologie di problemi strettamente collegate”. All’incontro, che si è svolto nell’ex aula Consiliare del Municipio Roma II In Via Goito, hanno partecipato le due Presidenti Sabrina Alfonsi e Francesca Del Bello, i Vice Prefetti Nicola Di Matteo e Fabio Maurano, e i rappresentanti dei 20 presidi territoriali delle Forze dell’ordine. Entrano così nella fase operativa gli Osservatori territoriali istituiti a seguito del Protocollo d’intesa siglato dal Prefetto di Roma, dal Questore, dal Sindaco e dai Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, oltre che dalla Polizia Locale della Città Metropolitana.

Il nuovo Protocollo, dopo le esperienze degli anni precedenti, restringe l’ambito di lavoro dei tavoli alle sole materie strettamente riguardanti l’ordine, la sicurezza, pubblica e urbana, di ambito strettamente municipale. In cima alla lista, hanno fatto sapere in una nota congiunta, ci sono gli insediamenti abusivi, le occupazioni di immobili, la prostituzione, lo spaccio di stupefacenti e l’abuso di alcool, i roghi tossici.

In particolare, la presidente del I Municipio ha indicato come priorità “gli insediamenti abusivi rom a Monte Mario e il mercatino illegale che si svolge a Via A. Doria, che sono strettamente collegati tra loro, e gli altri mercati rom di Via Carlo Felice, Via Ricasoli e Piazzale dei Partigiani”. A seguire Alfonsi ha sottolineato “i problemi di sicurezza nei rioni Esquilino, Trastevere e Testaccio, questi ultimi due strettamente collegati alla movida notturna e quindi spaccio, abuso di alcool, vendita illegale di alcoolici a minori fino alla presenza massiccia dei parcheggiatori abusivi”.

La presidente Del Bello ha invece parlato di “insediamenti abusivi e i giacigli notturni nei tanti luoghi che possono offrire un riparo, i mercati abusivi dei rom, primo tra tutti quello di Via della Moschea, e il fenomeno della movida che alimenta l’abuso di alcol e lo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolar modo nel quartiere di San Lorenzo e a piazza Bologna”.

Per verificare le situazioni indicate, nei prossimi giorni verrà convocata una riunione per una verifica delle situazioni indicate, “con riferimento agli insediamenti abusivi”. Nel mirino anche i numerosi insediamenti “lungo gli argini del Tevere”. Per contrastarli si è deciso di procedere coinvolgendo anche gli altri Enti che hanno competenza specifica sul Fiume, in vista di una riunione specifica sul tema.“

 

Proseguono nella commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalita’ organizzata del Consiglio regionale del Lazio le audizioni con i presidenti dei municipi di Roma Capitale sullo stato della sicurezza nei quartieri, anche alla luce della relazione del capo della Polizia in commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle citta’ e delle loro periferie dello scorso 10 gennaio. Dopo l’audizione di Roberta Della Casa e Roberto Romanella (presidenti del IV e del VI municipio) del 31 gennaio scorso, oggi l’organismo presieduto da Baldassarre Favara ha incontrato Sabrina Alfonsi e Mario Torelli, presidenti, rispettivamente, del I e dell’XI municipio di Roma Capitale.
Sabrina Alfonsi ha tracciato il quadro della situazione del I municipio, dal quale emerge la presenza sul territorio di numerosi fenomeni di criminalita’ e illegalita’. Una “rete” organizzativa che permea settori come la ristorazione, il turismo, il commercio e che- secondo la presidente- si manifesta attraverso rapidi e continui trasferimenti delle licenze, la presenza di parcheggiatori abusivi, di mercati illegali, di fenomeni di accattonaggio, borseggio e vendita di merce di provenienza illegale, tutto in pieno centro della Capitale. “A Roma abbiamo perso il controllo del territorio”, questa la sintesi della presidente del I municipio, che pero’ poi ha aggiunto come sia costante la collaborazione con prefettura, forze dell’ordine e procura della Repubblica, soprattutto nella lotta contro le infiltrazioni criminali nel tessuto commerciale del centro storico. A tal proposito, Alfonsi ha esortato le istituzioni competenti- visto che il Municipio non puo’- a partecipare ai bandi europei per ottenere quei finanziamenti “necessari a mettere in trasparenza tutti i dati dell’ufficio del commercio del Municipio, per contrastare la corruzione e per favorire un accesso diretto e semplice da parte del cittadino”. La presidente ha anche auspicato l’avvio di procedure concorsuali finalizzate all’assunzione di nuovi vigili urbani “gia’ formati e pronti per essere operativi sul territorio”. Cosi’ in un comunicato il Consiglio regionale del Lazio.

La carenza d’organico, infatti, insieme ai problemi sindacali legati alla copertura di turni di 24 ore su 24, sono considerati da Alfonsi le principali criticita’ che impediscono il miglior utilizzo della polizia municipale come strumento di controllo del territorio. La presidente, nella seconda parte della sua relazione, ha poi risposto ai quesiti posti dai consiglieri regionali su questioni piu’ specifiche. Da questo dibattito sono emerse situazioni difficili da gestire in varie parti del Municipio: Francesco Storace (La Destra) ha sottolineato lo stato di degrado in cui versa piazza Vittorio e la mancanza di controlli appropriati su alcune realta’, come ad esempio quelle che lui ha definito “Chinatown” e i “Banglamarket”. Fabrizio Santori (FdI) ha invitato la presidente a fare verifiche sugli affitti delle Ipab e sulle licenze assegnate ai fiorai che, ha detto, cambiano continuamente. Dal confronto sono emerse anche proposte di collaborazione da parte della Regione: Marta Bonafoni (Si-Sel) ha sottolineato l’utilita’ degli “Uffici Europa” attivati negli enti e ha ricordato a tal proposito l’esistenza di un programma regionale per la formazione dei pubblici amministratori. Gian Paolo Manzella (Pd) ha auspicato l’attivazione di strumenti finanziari su specifici ambiti per la sicurezza nei municipi, come la videosorveglianza e il potenziamento dell’illuminazione pubblica. Piero Petrassi (Cd) ha invece invitato a un maggior coordinamento tra tutte le istituzioni che si occupano di sicurezza, sia nella condivisione delle informazioni sia nell’impiego del personale.

In coda alla seduta del 14 febbraio, l’Assemblea Capitolina di Roma ha discusso dei problemi del Rione Esquilino, con la partecipazione dei rappresentanti di alcuni Comitati.

Al termine degli interventi, i diversi documenti predisposti dalle forze politiche sono stati sintetizzati in un documento unico che contiene tutti gli impegni e le tematiche da affrontare. Ora che il Campidoglio se ne è fatto ufficialmente carico, aspettiamo che si mettano a lavorare sul serio per risolvere qualche problema. Noi ci siamo, e vigileremo sull’adempimento degli impegni assunti.

 

INTERVENTO DI SABRINA ALFONSI

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Ordine del Giorno n.64 del 14.02.2017 – Assemblea Capitolina

CAMPO TESTACCIO, MUNICIPIO I APPROVA MOZIONE PER RECUPERO. ALFONSI: RAGGI EMANI ORDINANZA PER IMMEDIATA MESSA IN SICUREZZA

Roma, 22 dicembre 2016. – Impegnare il sindaco di Roma, Virginia Raggi, a emanare un”ordinanza per l”immediata bonifica e messa in sicurezza dell”area abbandonata di Campo Testaccio, oltre che a recuperare fondi nel bilancio comunale per la sua riqualificazione e il ripristino delle condizioni originarie. E” questa la mozione approvata oggi all’‘unanimita” dal Consiglio del Municipio I che intende riportare l”area di via Nicola Zabaglia alla sua destinazione di storico impianto sportivo comunale, inserito invece nel 2006 tra i parcheggi da realizzare con finanziamenti pubblici nell”ambito del Pup, progetto che pero” nel 2015 il Consiglio di Stato ha definitivamente fatto decadere a causa del mancato inizio dei lavori nei termini stabiliti dalla convenzione con il Consorzio romano parcheggi. “Il fatto che il documento sia stato approvato da tutti da” l”idea di quanto il tema sia sentito trasversalmente- ha spiegato la presidente del Municipio I, Sabrina Alfonsi- Dal 2013 ci occupiamo di questo problema, ma finora i nostri sforzi sono rimasti lettera morta”. La questione paradossale che va affrontata riguarda proprio la destinazione d”uso: a tutti gli effetti Campo Testaccio non risulta essere piu” un campo sportivo ma parcheggio, anche se non completato. Anche per questo “ci aspettiamo di riattivare un tavolo con l”assessorato allo Sport, quello alla Mobilita” e l”Avvocatura per arrivare alla definizione dei procedimenti”

Intanto pero” c”e” da risolvere l”emergenza degrado. “Bisogna sbloccare la situazione- ha continuato Alfonsi- anche per la presenza di scuole nella zona, che continuano a manifestare problemi come muffe, presenza di rifiuti e invasioni di topi che derivano da problematiche strutturali” di quella che si presenta come una ”buca” con erba incolta”. Terzo punto, il futuro. “Vorremmo attivare con l”assessorato allo Sport un tavolo di partecipazione per la riqualificazione e il rilancio del campo. Noi non abbiamo nessuna preclusione, sia che si passi per un bando europeo sia che si coinvolgano i provati o si trovino alternative diverse. L”importante e” che si arrivi- ha concluso Alfonsi- a iniziare un cantiere gia” in questa consiliatura”. Rassicurazioni sono arrivate dall”assessore allo Sport del Comune di Roma, Daniele Frongia, che ha partecipato al Consiglio municipale. “L”impegno per un”ordinanza del sindaco a breve c”e”- ha chiarito- Per tutte le altre questioni rivediamoci presto, in occasione del tavolo cui partecipera” anche l”assessore alla Mobilita”, Linda Meleo”.

 

 

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Siamo lieti di poter annunciare che anche quest’anno Piazza Vittorio ospitera’ la storica arena estiva.
La mobilitazione degli abitanti e delle associazioni a favore dell’arena ha dimostrato ancora una volta il valore che questa riveste per tutto il Rione. E’ un importante presidio di cultura, affetti, decoro e socialita’ in un territorio che quotidianamente si misura con grandi criticita’.

Grazie al lavoro di impulso dei Consiglieri Municipali Curcio e Di Serio, e all’attenzione posta sul tema dall’Assessore alla Cultura Municipale Andrea Valeri e Capitolino Giovanna Marinelli, l’iniziativa è stata confermata anche per il 2015. Da subito il Municipio comincerà a lavorare sull’edizione del 2016, ancora più bella nei giardini rinnovati dai lavori di riqualificazione che contiamo inizino al più presto.

Questa mattina Commissione Sicurezza del Municipio in esterno presso la Stazione Termini, con contestuale sopralluogo per verificare le criticità che l’area presenta. Un incontro volto a valutare e coordinare le proposte avanzate per la gestione delle complesse problematiche che investono la grande stazione.

Le azioni sul sociale, e sui tantissimi clochard che ogni giorno dormono in stazione, e poi i turisti, che regolarmente incappano in finte guide che propongono itinerari e bed and breakfast abusivi. Per questo è stato proposto un tavolo per concretare servizi di informazioni e assistenza al turista organizzati da studenti di istitui turistici che parlano le lingue straniere, per dare maggiori punti di riferimento al visitatore.

I varchi di accesso poi verranno estesi progressivamente a tutti i binari, anche quelli interregionali per la tutela delle migliaia di pendolari del Lazio.

Oltre alla presenza di transenne e postazioni per le perquisizioni, il dispositivo messo in campo dalla Polfer, prevede la presenza di una sala operativa attiva 24 ore su 24 dove convergono le immagini delle oòtre 400 telecamere della videosorveglianza .

Hanno partecipato al sopralluogo, oltre alla Presidente della Commissione Sicurezza del Municipio I Cons. Iside Castagnola  il Responsabile Sicurezza Grandi Stazioni Dott. Tranquilli, il Dott Moriggi Station Manager FS, la Dottssa Rosina Veltri Relazioni Istituzionale Grandi Stazioni, il Dott. Radicchi dell’Osservatorio Nazionale Disagio delle Stazioni, la Polizia Ferroviaria, personale del Gruppo Trevi Polizia Locale ed il centro Binario 95.

 

“Anticipare la chiusura dei varchi a Trastevere alle 19 nei fine settimana”. A richiederlo è una mozione approvata dall’aula del Consiglio del Municipio I che manda la proposta all’assessore alla Mobilità di Roma Capitale Guido Improta. Il progetto andrebbe a vantaggio dei residenti del rione, che da tempo chiedono dei provvedimenti per il rumore causato dalla movida della zona, che in estate aumenta ancora di più per tutte le manifestazioni che si svolgono lungo il Tevere.

La richiesta dell’anticipo alle 19 è scaturita dal Tavolo di confronto tra  Municipio e Prefettura, grazie alla collaborazione della viceprefetto Daniela Caruso. Ce lo chiedono anche i residenti ed è l’unico modo per combattere la movida selvaggia a Trastevere. Credo che il Campidoglio non possa disattendere questa richiesta, perchè è l’unica sistema per depotenziare Trastevere, liberare i vicoli e andare verso una mobilità sostenibile, necessaria anche per il Giubileo.

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