14 novembre, 2018
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Roma,17 ottobre – In concomitanza con la Giornata mondiale della Lotta alla povertà, ho partecipato alla chiusura di “Termini Sociali”,una bella iniziativa promossa da Binario 95 e Caritas. Una giornata di incontri, seminari, scambi di idee sul tema del contrasto all’impoverimento sociale che sta diventando un fenomeno sempre più ampio e preoccupante nel nostro Paese, con più di 5 milioni di persone coinvolte, di cui il 40% straniere.secondo il rapporto della Caritas per il 2018.

La povertà non è solo mancanza di reddito e lavoro ma anche isolamento, fragilità e paura del futuro. Con la probabile scomparsa del REI – il reddito di inclusione che pure, ad un anno dalla sua applicazione, aveva mostrato potenzialità positive – a favore del reddito di cittadinanza proposto dal nuovo governo, rischia di scomparire tutta la parte legata alle politiche di inclusione, mettendo al centro solo il tema del trasferimento di denaro.Vedremo nei prossimi mesi. Il vice premier del M5Stelle Luigi Di Maio ha annunciato di aver abolito la povertà. Certi che non sarà così,noi continuiamo a lavorare a fianco di chi, quotidianamente e con più concretezza, cerca di arginare il problema.

Roma, 29 settembre.

Sono aperte le adesioni al Percorso di Partecipazione Popolare per la riqualificazione di Campo Testaccio.

La Commissione per la Partecipazione, prevista dal “Regolamento per la Partecipazione del Municipio Roma I Centro” approvato con Deliberazione del Consiglio Municipale n. 9 del 15 marzo 2018, nella seduta del giorno 11 settembre u.s. ha dichiarato l’ammissibilità della richiesta di apertura del percorso di partecipazione popolare denominato “I Prati del Popolo Romano. Recupero dell’ex campo Roma e realizzazione di una nuova zona a servizi sportivi per Testaccio”, avanzata delle Associazioni ASD Real Testaccio, Riprendiamoci Campo Testaccio, Testaccio in Piazza, Testaccio in Testa.

Tutti i cittadini interessati, in forma singola o associata, possono inviare al Municipio Roma I Centro –all’indirizzo di posta elettronica: partecipazione.mun01@gmail.com  – la propria richiesta di partecipazione, specificando il percorso di partecipazione al quale si intende aderire e indicando le proprie generalità (cognome e nome, indirizzo di residenza, indirizzo di posta elettronica, recapiti telefonici). Nel caso di richiesta di partecipazione in rappresentanza di una persona giuridica (ad es: associazione territoriale), allegare alla richiesta la delega a partecipare firmata dal legale rappresentante.

La possibilità di adesione rimane aperta per tutta la durata del percorso stesso.

Il Regolamento per la Partecipazione Popolare del Municipio Roma I Centro prevede l’istituzione di un registro per le figure del Referente di Procedimento e dei Facilitatori.

Il Referente di Procedimento ha il compito di attivare il Percorso partecipativo e di raccogliere le adesioni, formando un apposito Registro.

I Facilitatori agevolano le relazioni interpersonali tra i partecipanti e favoriscono la risoluzione positiva degli eventuali conflitti, così da pervenire alla formazione del più ampio consenso sulle proposte formulate.

Tutti i cittadini che vogliono mettere a disposizione della collettività le loro competenze e professionalità per lo svolgimento di questi ruoli, possono richiedere l’iscrizione nell’Elenco dei Referenti e dei Facilitatori  inviando una mail all’indirizzo di posta elettronica: partecipazione.mun01@gmail.com , corredata dall’indicazione delle generalità (cognome e nome, luogo di residenza, indirizzo mail, numero di telefono, curriculum vitae).

 

Fin dal primo momento in cui è stato pensato il Casale delle Arti – uno spazio rivolto alle ragazze e ai ragazzi autistici che appena compiuti i 18 anni sembrano diventare invisibili alla rete dei servizi – Il primo Municipio ha collaborato e messo in campo tutto quello che poteva per la realizzazione di questo progetto ambizioso e bellissimo. Ora manca davvero poco.

Il Miur, l’Università di Torvergata, La Regione Lazio, il Primo Municipio, Insettopia, Associazioni, genitori. sono tutti pronti. Manca una piccola firma, quella del Campidoglio. Manca davvero poco, ci auguriamo che questa fase si chiuda presto e si inizi una nuova epoca con il Casale delle Arti a via Gomenizza #bastaunafirma #casaledellearti #PrimoMunicipio#romasociale

 

Il “Casale delle arti” su Rai1 con Eleonora Daniele che intervista noi Cervelli Ribelli…”Casualmente” in loco

 

PIANO FREDDO: PARTITO A TRASTEVERE IL PROGETTO DI ACCOGLIENZA INVERNALE DEL  MUNICIPIO I CON IPAB S. ALESSIO, ACLI ROMA E CROCE ROSSA ITALIANA.

 

Un ricovero notturno per le ore più fredde. Ma anche un insieme di servizi socio sanitari finalizzato a promuovere un percorso di inclusione delle persone accolte.

E’ questo l’innovativo progetto avviato in Via Dandolo 63, realizzato dal Primo Municipio con il Centro Regionale Sant’Alessio, insieme alle Acli di Roma e Provincia e alla Croce Rossa di Roma ed avviato il 12 gennaio u.s.

25 posti garantiti ogni notte, a partire dalle ore 18.00, in una struttura residenziale a Trastevere, composta da tre grandi appartamenti, resa disponibile dal Fondo Sant’Alessio gestito da Sorgente Sgr per tramite dell’Ipab, con la fornitura di pasto caldo per la cena e colazione al mattino. Il tutto accompagnato – per chi ne avesse bisogno – da assistenza sanitaria, sociale, psicologica, legale, orientamento al lavoro, servizio di patronato.

 “Con questa progetto abbiamo voluto mettere a disposizione della rete cittadina di accoglienza altri 25 posti, con alcuni elementi di innovazione”, dichiarano Sabrina Alfonsi, la Presidente del Primo Municipio, ed Emiliano Monteverde, Assessore municipale alle Politiche Sociali.

 “Il primo, che va in continuità con l’esperienza realizzata lo scorso anno in Via della Penitenza sempre in collaborazione con Acli e Croce Rossa , è quello di provare a costruire al di là dell’accoglienza – per quanto possibile – un percorso di recupero strutturato sulle persone. L’ulteriore innovazione di quest’anno è che il progetto si realizza in una palazzina articolata in veri e propri appartamenti perfettamente attrezzati per l’accoglienza, il che facilita sicuramente l’aiuto per alcune tipologie che presentano problematiche specifiche, come i nuclei familiari e le donne sole”.

 «L’accoglienza è un dovere delle Istituzioni: per questo, il Centro Regionale Sant’Alessio, grazie alla disponibilità del Fondo, ha voluto offrire la propria collaborazione al I Municipio, favorendo la disponibilità dell’edificio in via Dandolo – ha dichiarato il presidente dell’Ipab, Amedeo Piva. Il ricovero, che resterà attivo per 75 giorni, non solo garantirà accoglienza alle persone che decideranno di usufruirne, ma rappresenterà un presidio di sicurezza interno allo stesso edificio, rimasto inabitato nelle more della programmata valorizzazione, e per l’intero Rione Trastevere».

 “Questo progetto che dà un ricovero nelle ore più fredde della giornata significa dare una possibilità in più a chi sceglie di trovarvi riparo. La sinergia tra associazioni del volontariato e Istituzioni può portare a unire gli sforzi per provare a fare del bene nel migliore dei modi. Coi i nostri volontari siamo sulle strade durante tutto l’anno e conosciamo da vicino un fenomeno a cui va data una risposta concreta. Questo è un passo nella direzione giusta” dice Debora Diodati, Presidente della Croce Rossa di Roma.

“Abbiamo aderito – aggiunge Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia – con entusiasmo a questa iniziativa, anche perché prevediamo di portare avanti con chi si rivolgerà a questo centro anche un progetto di inclusione attiva che possa dare supporto e aiuto anche al termine di questa esperienza e andare oltre l’assistenza immediata. Come Acli di Roma il nostro impegno prevede anche la distribuzione dei pasti sostenendo anche il contrasto allo spreco e per questo ringraziamo la nostra rete di hotel e ristoranti della Capitale che hanno scelto di aiutarci e i forni che aderiscono al progetto il pane A Chi Serve 2.0”.

 

E' partito a Trastevere venerdì 12 gennaio il progetto di accoglienza per senza dimora promosso dal Primo Municipio con l'Ipab Sant'Alessio, Le Acli di Roma e la Croce Rossa romana. #primomunicipio #noiandiamoavanti

Posted by Sabrina Alfonsi on Wednesday, 17 January 2018

Roma, 13 dicembre 2017  –  Anche quest’anno la Consulta per le politiche in favore delle persone con disabilità e il Primo municipio hanno voluto organizzare la giornata del familiare assistente, un incontro di confronto e approfondimento sui bisogni dei familiari che assistono un loro congiunto con gravi disabilità (family carers).
In particolare l’incontro di quest’anno è dedicato al “Diritto al sollievo” del familiare assistente/caregiver familiare, individuato in base al “Questionario sui Bisogni” distribuito dalla Consulta nel territorio del Municipio Roma I Centro nel 2016. Questa indagine ha messo in evidenza che il Familiare Assistente ha urgente necessità di avere dei servizi di sollievo per prevenire lo stress psico/fisico dovuto all’assistenza continua ad un congiunto non autosufficiente.

Ne abbiamo parlato con i familiari, la Asl, esperti, assistenti sociali, ospedali, organizzazioni sindacali, la Regione Lazio. Per il secondo anno abbiamo poi premiato una madre che da una vita lotta tra il lavoro e l’assistenza. Abbiamo fatto il punto delle cose fatte che avevamo deciso lo scorso anno e ci siamo lanciati nuove sfide. Diritto al sollievo. Aiutiamo chi aiuta.

#Primomunicipio, nessuno escluso

 

 

‘MENTRE IN CITTA’ SI CHIUDONO SERVIZI NOI APRIAMO NUOVI SPAZI’

Roma, 11 ott. – È stata inaugurata questo pomeriggio, in uno spazio in via della Renella a Trastevere, la ludoteca pubblica ‘Le Civette’. La nuova struttura, che si compone di due aree gioco, una stanza per la musica ed una per far studiare i piu grandi, e’ stata realizzata in uno spazio di proprieta’ di una fondazione ed e’ stata interamente finanziata dal I Municipio, con 50.000 euro, sfruttando il bando della legge 285. A tagliare il nastro il presidente del Municipio I, Sabrina Alfonsi (nel video): “Trastevere aveva bisogno di questa ludoteca- ha spiegato- Sono un po’ commossa. Difficilmente ci autocelebriamo ma in un momento in cui la citta’ chiude servizi e tante altre esperienze noi apriamo una ludoteca qui, una a Prati e un centro per i ragazzi. Si tratta di luoghi in zone centrali di Roma perche’ vogliamo mantenere nel centro della citta’ non solo le persone benestanti ma tutti i livelli della societa’. É importante che ci sia un centro vivo, non solo per i turisti ma per i residenti”. “Questa ludoteca- ha aggiunto- sara’ aperta dalle 16 alle 19. Si tratta di un servizio per le famiglie perche’ qui avranno la possibilita’ di avere spazi dove i bambini possano fare attivita di tutti i tipi”. L’assessore alle Politiche sociali del I Municipio, Emiliano Monteverde, ha poi ricordato che “aprira’ anche un centro per le famiglie all’Esquilino che sara’ inaugurato entro il 2017 insieme alla ludoteca di Prati e il centro polifunzionale per i ragazzi sempre a Prati. Fornire servizi alle famiglie e’ un modo per dire che il I Municipio puo’ essere abitato da tutti e scommette sul suo futuro”.

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Roma, 25 maggio  –  Questa mattina cerimonia di inaugurazione della “Ship of Tolerance” al’Accademia delle Belle Arti di Roma: un progetto itinerante degli artisti concettuali ucrainii Ilya e Emilia Kabakov, nato nel 2005 per promuovere l’arte e la cooperazione tra culture diverse. L’abbiamo inaugurata, insieme al Ministro Valeria Fedeli e ai ragazzi della scuola “Regina Margherita” di Trastevere che, insieme ad alunni di altre scuole romane, con i loro disegni bellissimi l’hanno colorata.

Con loro, nelle fasi preliminari, alcuni psicologi del Telefono Azzurro, chiamati ad affrontare in classe il tema della tolleranza. Kit con tele e colori sono stati forniti dalla Fondazione Kabakov.
Si tratta dunque di un’ opera in progress e in movimento, portatrice di messaggi destinati a viaggiare. Un oggetto simbolico, relazionale e concettuale, con cui diffondere un’immagine del mondo a misura dei più giovani: purezza, spontaneità, curiosità, diventano strumento di apertura e di conoscenza, in assenza di sovrastrutture sociali, di pregiudizi acquisiti, di cinismi e barriere resistenti. Con un obiettivo concreto che è già sul tavolo: istituire una Giornata della Tolleranza, da celebrare in
tutte le scuole d’Italia.
La battaglia per il rispetto dei diritti civili, per l’abbattimento dei muri e per la costruzione di un futuro di tolleranza passa anche da qui, dall’educazione di coloro che saranno i cittadini di domani.
L’opera resterà esposta nello spazio della Piazza Ferro di Cavallo fino al 30 giugno 2017.

Roma, 18 maggio 2017  –  Questa mattina squadre di Polizia di Stato, Municipale, Ama e Servizio giardini, insieme all’ Assessore al Sociale del I Municipio, Emiliano Monteverde, e ai comitati e alle associazioni di cittadini del territorio, sono entrati nel parco con l’obiettivo di ripulirlo e “dare vita a un intervento strutturale che si basa su quattro pilastri: animazione, sicurezza, cura della piazza e sociale“.

Inoltre, le forze dell’ordine hanno identificato circa trenta senza dimora che erano all’interno dei giardini, “quasi tutti con asilo”, mentre Servizio giardini e Ama hanno tagliato l’erba e ripulito le aiuole dai rifiuti.

“Si tratta di un’operazione sollecitata dal tavolo di coordinamento tra associazioni, comitati, I Municipio e commissariato di Polizia”, spiega l’Assessore Monteverde, che insieme ad altri cittadini ha partecipato all’operazione indossando una pettorina che riporta la scritta ‘Rete sociale Esquilino’, nata per coinvolgere nella vita attiva della piazza i senza dimora che di solito stazionano all’interno del parco.

“Ci avviciniamo a loro chiedendo di partecipare a gruppi di volontariato, garantendo un piccolo rimborso attraverso una raccolta fondi, per coinvolgerli nelle iniziative a favore della piazza”, hanno detto i rappresentanti della rete che vede anche la presenza del Centro per la ricerca in psicoterapia che offrirà percorsi di psicoterapia a titolo gratuito.

Aggiunge poi Monteverde: “Non vogliamo che questo sia un intervento spot e non vogliamo che tutto sia concentrato soltanto sul decoro, ma anche sulla possibilità di dare una mano a queste persone e inserirle nella vita dell’Esquilino. E’ un progetto inclusivo in cui ognuno fa la sua parte”.

Quindi, già per la prossima settimana e’ prevista una tre giorni di iniziative, mentre i volontari verranno due volte a settimana. Oltre le giostre e il piazzale di ingresso, l’Ama ha ripulito anche le altre aree del parco.

“Stiamo portando avanti un servizio straordinario di controllo del territorio- ha detto il nuovo Commissario di Esquilino Giuseppe Moschitta. “Il questore ha incontrato due volte i rappresentanti del Municipio e delle associazioni, con cui ha messo a fuoco le priorità di questa zona. Abbiamo iniziato con il mercatino abusivo tra via Principe Amedeo e via Ricasoli, poi e’ stata la volta di diversi interventi di controllo e presidio. Adesso, insieme alle altre forze di Polizia, abbiamo eseguito questo intervento integrato e multidisciplinare nei giardini che tra l’altro sono intitolati a Nicola Calipari, ragione in più per occuparcene. La cosa più bella- dice infine il commissario- e’ avere coinvolto risorse sociali del territorio per il recupero e la valorizzazione di tante persone senza fissa dimora”.

La Presidente Sabrina Alfonsi conclude: “Ringrazio il questore Marino per aver voluto incontrare personalmente, nelle scorse settimane, il Municipio e i cittadini sulle problematiche di Esquilino, e il commissario Moschitta per la sensibilita’ e la disponibilita’ dimostrate nell’avviare tempestivamente gli interventi sul territorio e oggi su piazza Vittorio. Il lavoro di confronto e di coordinamento svolto ai Tavoli di osservazione sulla sicurezza, riattivati dal prefetto Basilone, dimostra come, focalizzando l’attenzione su tematiche prioritarie e con la collaborazione di tutte le risorse a disposizione, istituzionali e sociali, si possono ottenere risultati significativi, non solo in termini di decoro e sicurezza, ma anche di sostegno e inclusione delle persone che frequentano questo giardino. Ora l’impegno di tutti e’ quello di dare continuita’ agli interventi”.

Roma, 19 aprile 2017  –  Un’aiuola di circa 1.500 metri quadri oggi lasciata al degrado. Un gruppo di 12 persone armate di rastrello e voglia di restituire alla citta’ un bene comune. Un laboratorio “ad alto tasso di creativita'” che diventa modello di inclusione e partecipazione. E’ ‘Sempreverde’, il progetto grazie a cui a Roma i giardini che costeggiano le Mura di San Lorenzo, lato Termini, torneranno a nuova vita per mano dei senza dimora ospiti del centro polivalente Binario 95 di via Marsala. Un’iniziativa certamente sociale, che pero’ mira anche a costruire una comunita’ nel territorio invitando anche i cittadini a diventare parte attiva nella rinascita del verde di viale del Pretoriano. Il primo fiore, un geranio, e’ stato piantato questa mattina da Victor, che insieme a Massimo, Daniele, Andrea, Filippo, Carmine e tutti gli altri si prendera’ cura del giardino per tre volte a settimana seguito dagli operatori di Binario 95, il centro gestito dalla cooperativa Europe consulting onlus nei locali concessi in comodato d’uso gratuito dalle Ferrovie dello Stato per garantire il servizio finanziato dal dipartimento Politiche sociali di Roma Capitale. “Si tratta di un progetto importantissimo”, dice l’assessore al Sociale del I Municipio, Emiliano Monteverde. “Il nostro territorio deve essere valorizzato e curato- aggiunge l’assessore- L’esperienza di Binario 95 deve coinvolgere anche i cittadini nella logica di costruire una comunita’ che partecipa alla bellezza e al bene comune. In questo senso, ‘Sempreverde’ e’ un progetto sociale”. Il prossimo obiettivo “sara’ organizzare una festa in questo spazio riqualificato, sara’ anche un modo per conoscersi”.

I primi due mesi del progetto saranno impiegati per pulire e bonificare l’area oggi incolta e piena di rifiuti. Poi, si iniziera’ a riqualificarla con nuove piante. “Magari anche con l’aiuto dell’Ordine degli Agronomi- tiene a dire Anna Vincenzoni, assessore all’Ambiente della City- con cui il I Municipio ha stipulato un protocollo d’intesa, mentre Ama ha messo a disposizione alcune attrezzature. Quello di oggi e’ un passaggio importante che non si deve fermare- dice ancora- e’ l’inizio di un percorso”. Una rinascita anche per gli ospiti di Binario 95 che accoglie persone che spesso hanno subito un trauma, racconta un’operatrice, a seguito del quale sono rimaste senza lavoro o senza casa, ma soprattutto senza relazioni. Ecco perche’ adesso “la grande sfida e’ il reinserimento e la formazione” per Fabrizio Torella, rappresentante delle Ferrovie che ha visto nascere l’esperienza di Binario 95. “Adesso e’ un modello- aggiunge- e Ferrovie ha voluto aprirne altri 17 in diverse stazioni italiane, perche’ la finalita’ e’ gestire il fenomeno del disagio sociale nelle stazioni attraverso la restituzione della dignita'”. E un futuro gia’ si intravede per ‘Sempreverde’, che potrebbe diventare un progetto di scambio tra gli ospiti di Binario 95 e gli studenti che seguono il corso di Teoria e pratiche di cittadinanza attiva istituito a Roma Tre. “Stiamo pensando di avviare qualcosa con i servizi del territorio- spiega la docente Marialuisa Lucia Sergio- L’ambizione del dipartimento, che e’ in via Milazzo e in via Principe Amedeo, e’ di radicarsi sul territorio. Per questo siamo interessati a stabilire sinergie- specifica- e a far nascere forme di collaborazione che coinvolgano gli studenti in esperienze di cittadinanza attiva”.

“Lo spazio ‘Sempreverde’ di viale Pretoriano rappresenta la sintesi del lavoro congiunto tra Binario 95, Ama e Municipio I, un progetto pilota che vede nella cura del territorio e degli spazi verdi una occasione di inclusione, di partecipazione e di formazione per gli ospiti del Centro diurno, rovesciando cosi’ il pregiudizio che lega le persone con disagio sociale e abitativo al degrado del territorio”. Cosi’ la presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi. “È un altro esempio di collaborazione virtuosa con quella rete ampia di comitati e associazioni che il Primo Municipio ha saputo attivare in questi anni- aggiunge- e che ci ha consentito di continuare a garantire interventi nei settori del sociale e della cura del territorio nonostante la carenza di risorse. Una bella esperienza, che puo’ e deve allargarsi ulteriormente, coinvolgendo altre strutture e spazi pubblici”.

Roma, 2 marzo – Grande partecipazione all’Incontro con le associazioni del primo municipio sotto sfratto da parte dell’Amministrazione Capitolina.

Subito dopo la manifestazione organizzata dal Centro Culturale Celio Azzurro al Parco del Celio, si è svolta una animata e partecipata assemblea – convocata dal Primo Municipio – con le Associazioni sotto sfratto che hanno sede nel territorio, durante la quale è stata preannunciata una manifestazione in Piazza del Campidoglio per venerdì 10 marzo.

Il primo municipio si è impegnato a votare un documento in Consiglio a difesa di tutte quelle realtà culturali e sociali che da anni svolgono una preziosa opera di supporto all’amministrazione, svolgendo servizi che altrimenti sarebbe impossibile fornire alla popolazione oltre che una preziosissima attività nel campo della promozione e della diffusione della cultura nella nostra città.

 

Repubblica.it – Roma, Centri Culturali in rivolta

 

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