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SUPPORTO

INAUGURAZIONE AL NIDO “IL MAGGIOLINO” CON LA VICEMINISTRA ALL’ISTRUZIONE ANNA ASCANI.

Lunedì 15 giugno alle ore 8.30 presso il nido “Il Maggiolino”, nel quartiere Della Vittoria, è stato  tagliato il nastro inaugurale per la partenza dei centri estivi nel Municipio Roma I Centro, alla presenza della vice Ministra all’Istruzione Anna Ascani, della Presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi e dell’Assessore alla scuola Giovanni Figà Talamanca.
“Partono i centri estivi del Municipio Roma I Centro: dopo tre mesi in cui i bambini e i ragazzi sono stati diligentemente chiusi in casa, rispettando le regole, facendo lezione a distanza e aspettando che la paura e l’incertezza si dileguassero, ora finalmente ripartono anche loro. Una situazione straordinaria ha imposto sforzi straordinari alla Politica e all’Amministrazione: da subito abbiamo scelto di non lasciare indietro nessuno e di dare tutta l’attenzione che meritano alle bambine e ai bambini del nostro territorio, per garantire il diritto alla salute, ma anche il diritto alla socialità, a giocare e a imparare. Ora iniziano i nostri centri estivi e partiamo proprio da un nido, dai bambini della fascia 0-3 anni, che inizialmente sembravano fuori dall’opportunità dei centri estivi e che ora invece possono usufruirne, grazie anche alla battaglia portata avanti dalla viceministra Ascani”. Così la Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi.
“Sono felice di vedere i bambini incontrarsi dopo mesi di isolamento e tornare alla socialità che la necessità di contenere il contagio ha compromesso negli scorsi mesi. Ci siamo battuti per garantire ai più piccoli i loro legittimi diritti e per sostenere le famiglie, che hanno così oggi la possibilità di lasciare i propri figli al sicuro, in luoghi che rispettano i protocolli di sicurezza e con personale specializzato. Abbiamo dovuto vincere delle resistenze, ma alla fine il lavoro che abbiamo fatto con gli altri Ministeri coinvolti, con gli enti locali e il terzo settore è stato premiato. E a vincere è la collettività, che gradualmente torna alla normalità, sempre in sicurezza, e riparte. Voglio ringraziare tutti coloro che si sono impegnati in questa direzione e chi concretamente si è adoperato per ottenere questo risultato. Come Governo non ci fermiamo qui: stiamo lavorando per la riapertura delle scuole a settembre in presenza e continuiamo a definire interventi per raggiungere ogni cittadino e non lasciare indietro nessuno”. Così la Viceministra dell’Istruzione Anna Ascani.
“Da oggi riparte la nostra rete di servizi, salda, capillare, costruita grazie alla collaborazione con tutte le realtà del territorio, privilegiando ovviamente le situazioni in cui siano disponibili spazi all’aperto. Una risposta alle famiglie ma soprattutto alle bambine e ai bambini: dal saluto dell’ultimo giorno di scuola, che abbiamo voluto sostenere, in presenza, per salutarsi occhi negli occhi, fino all’apertura dei centri estivi in sicurezza e alla ripartenza della scuola a settembre, noi siamo al lavoro per tutelare i diritti dei bambini, a giocare come ad apprendere, perché nessuno resti indietro”. Aggiunge ancora Sabrina Alfonsi.
“1600 bambini, da 0 anni in su, in 40 strutture, nidi e scuole del municipio, centri sportivi, ludoteche e centri culturali: abbiamo messo in campo tantissime energie per sostenere la ripartenza dei bambini, abbiamo lavorato e stiamo lavorando alla riapertura a settembre con la convinzione che siamo comunità, e dobbiamo ripartire tutti, insieme, anche i bambini, anche le loro famiglie. Soprattutto per i piccoli con disabilità, il Municipio garantisce anche durante questi centri estivi piena accessibilità, sicurezza e assistenza, perchè nessuno deve restare indietro e il diritto all’istruzione deve essere garantito, a tutte e tutti. Sempre.” Così l’Assessore alla Scuola del Municipio Roma I Centro, Giovanni Figà Talamanca.

SCUOLA. NEL I MUNICIPIO RIAPRONO I PRIMI CENTRI ESTIVI DI ROMA – (DIRE) Roma, 15 giu. – I primi centri estivi di Roma, tra le prime esperienze anche in Italia, sono aperti e funzionanti da questa mattina. Sono stati inaugurati nel I Municipio e il taglio del nastro e' avvenuto all'asilo nido "Il Maggiolino" alla presenza del viceministro e sottosegretario all'Istruzione, Anna Ascani, e il presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi. Ad essere aperti, nello specifico, sono 44 centri di cui 16 centri estivi per l'infanzia,14 centri estivi elementari, 8 centri estivi nidi e 6 centri estivi ludoteche e poli multiculturali. Nel centro inaugurato oggi sono entrati 25 bambini su 75. In totale il I Municipio mette a disposizione 1.600 posti di cui 100 gratuiti per bambini segnalati dai servizi sociali. Inoltre in tutti i centri e' garantito accesso alle bambine e i bambini con disabilita' con operatore rapporto 1 a 1 garantito dal Municipio attraverso operatori Oepa. Previsti, infine, sconti per secondo e terzo figlio. "Oggi- ha spiegato Ascani dopo la visita- finalmente restituiamo ai nostri bambini il loro diritto alla socialita'. Dopo lunghi mesi di lockdown tornano al primo posto e per questo voglio ringraziare il I Municipio di Roma che e' tra le prime realta' in Italia, se non la primissima, ad aprire. La presidente si e' assunta questa responsabilita' e queste belle strutture che riaprono danno il segnale che finalmente questo Paese rimette al centro chi al centro deve stare, ovvero i nostri bambini". "Io voglio ringraziare Anna Ascani- ha aggiunto Alfonsi- perche' senza di lei sicuramente oggi avremmo aperto soltanto per i bambini dai 3 anni in su. Invece la sua battaglia di far aprire anche i nidi e' stata fondamentale e oggi 1.600 bambini dai 0 agli 11 anni del I Municipio riniziano ad andare nelle loro strutture scolastiche. Parliamo di 33 scuole aperte in 44 centri estivi. Una grande conquista per i bambini che riacquistano socialita' e il loro tempo ma anche per le famiglie perche' si puo' cominciare a ritornare a una vita normale. Perche' la vita normale e' se ci sono i bambini al centro e non tutto il resto. Sara' anche una grande sperimentazione in vista della riapertura delle scuole a settembre".

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 15. Juni 2020

SOCIALE. ROMA, IN MUNICIPIO I CRESCE RETE SOLIDARIETÀ TERRITORIALE

(DIRE) Roma, 21 feb. – Oggi pomeriggio, negli uffici della Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi, e’ stata firmata una convenzione tra il Municipio, la Cooperativa Samarcanda Taxi e la Onlus “Io sono Pablo e qui sto bene” grazie alla quale il territorio del primo Municipio si contraddistinguera’ ancora una volta per un’attenzione particolare verso le persone piu’ fragili. A seguito della firma, infatti, la Cooperativa Samarcanda Taxi, che da sempre si caratterizza per la sua propensione alla solidarieta’, come come dimostra ad esempio il progetto “Taxi Solidale” per l’accompagno gratuito da e per gli ospedali delle fasce deboli della popolazione romana, interamente finanziato dai soci della Coop. Samarcanda, si rendera’ disponibile a inserire le prime 50 persone autistiche, segnalate dal Municipio e dalla Onlus “Io sono Pablo e qui sto bene” sull’App e sul sistema di contatto telefonico. In questo modo, al momento della chiamata, il centralino sapra’ che la persona che chiama e’ autistica, cosi’ da avere una maggior cura nell’ascolto e nel sincerarsi che il cliente abbia capito quale taxi verra’ a prenderlo. Anche il tassista, avvertito dal centralino del suo cliente speciale, adeguera’ il suo comportamento alla specificita’ del caso.
“Questo progetto- spiegano la Presidente Sabrina Alfonsi e gli Assessori Vincenzoni, Monteverde e Talamanca- va nella direzione auspicata dalla Onlus ‘Io sono Pablo e qui sto bene’ nata da un’idea di Alessia Condo’ e Karl Zinny, genitori di Pablo, ragazzo con autismo, di promuovere e sostenere l’autonomia e l’integrazione delle ragazze e ragazzi con disturbo dello spettro autistico nei luoghi di pubblica fruizione quali: supermercati, bar, librerie, centri sportivi, e da oggi anche mezzi di trasporto. Tale finalita’ viene perseguita attraverso l’identificazione di luoghi denominati ‘luoghi amici’, caratterizzati dalla presenza di un adesivo sulle vetrine delle attivita’ commerciali aderenti. E cosi’ faranno anche i tassisti della cooperativa Samarcanda. Coloro che aderiranno al progetto apporranno sul loro taxi l’adesivo ‘Io sono Pablo e qui sto bene’, dichiarandosi cosi’ luogo amico. Alla Cooperativa- precisano i rappresentanti del Municipio e della Onlus- abbiamo anche consegnato un vademecum dedicato ai tassisti con indicazioni utili per il rapporto con i loro clienti speciali”.
La Convenzione ha la durata di sei mesi per la fase sperimentale decorsa la quale iniziera’ la fase di diffusione per la durata di un anno che si rinnovera’ in maniera tacita.
(Comunicati/Dire) 16:22 21-02-20

7 febbraio 2020 – Una lavatrice. Un oggetto quotidiano che non tutti hanno a disposizione. I pasti, il letto pulito con le coperte. Spazi di socialità, intravedere un’idea di futuro più stabile. Oggi apre il nuovo centro di accoglienza del Municipio I in via Sabotino, 4, per le persone senza dimora che durante l’inverno hanno ancora più difficoltà. Stanze al caldo, servizi, la lavatrice per prendersi cura di sé. L’accoglienza e il supporto durante il periodo invernale alle persone che vivono per strada rappresentano un grande tema in questa città. Con questo secondo centro di accoglienza, aperto fino alla fine di marzo, mettiamo a disposizione altri 12 posti che vanno ad aggiungersi ai 25 già operativi dallo scorso dicembre presso il Centro di accoglienza di Via Guicciardini, gestito da Binario 95, Coop AutonomaMente e ACLI di Roma aps. Tutto questo è stato possibile grazie al prezioso contributo di ACER – Associazione Costruttori Edili Roma e di Croce Rossa Italiana – Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale.
Oggi aggiungiamo un altro mattone a questa costruzione. #primomunicipio  #noiandiamoavanti

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 7. Februar 2020

 

Roma, 10 aprile 2017 –  Ha avuto luogo oggi, presso la chiesa di Santa Maria ai Monti, a Roma, la presentazione del progetto ‘Fiore di loto’, grazie a cui prendera’ vita lo Sportello di orientamento per le vittime di violenza e stalking. L’incontro e’ stato promosso dalle Acli di Roma e provincia e da Libera mondo, associazione a tutela dei diritti delle persone. Sensibilizzare sul tema della violenza, fornire assistenza gratuita, con supporto psicologico e legale, garantendo la massima riservatezza alle vittime di violenza, per favorirne la piena rinascita personale e sociale, sono questi gli scopi della campagna promossa stamattina. Presenti all’incontro don Francesco Pesce, parroco della chiesa, Lidia Borzi’, presidente delle Acli di Roma e provincia, Sabrina Alfonsi, presidente Municipio Roma I centro, Maura Cossutta, responsabile dello Sportello antiviolenza presso l’ospedale San Camillo, Emanuela Bozzi, ispettore capo responsabile della sezione Violenza sulle donne della Polizia di Stato, il vice perfetto Rita Piermatti, Luca Serangeli, presidente Us Acli di Roma, Luigi Accattoli, giornalista e scrittore vaticanista, Faida Di Santo, vice presidente e responsabile coordinamento donne delle Acli di Roma, Eleonora Appolloni, avvocato e presidente dell’associazione Libera mondo e Clara Margiotta, psicologa e psicoterapeuta. Due gli obbiettivi fondamentali del progetto: fornire accoglienza e dare ascolto a chi ne ha bisogno.


Lidia Borzi’ nel presentare l’iniziativa, ha dichiarato: “Questo sportello di accoglienza e’ il primo del comune di Roma ad essere aperto in una parrocchia. Vogliamo ricordare che il nostro servizio e’ aperto a tutti, metteremo a disposizione un’esperta in campo giuridico ed una psicoterapeuta. Abbiamo scelto un luogo vicino alla metropolitana, per poter permettere alle donne di tutte le periferie di raggiungerci. Vogliamo accogliere le vittime di violenza, in tutte le sue forme e sfaccettature; questo sportello vuole essere una porta sociale contro il femminicidio, fenomeno in continua crescita, che rappresenta una ferita enorme della nostra societa’. La morte per mano di un familiare e’ la prima causa di decesso di donne, di eta’ compresa tra i 16 e i 44 anni”. La Borzi’ dopo aver ricordato Sara di Pietrantonio, la 22enne romana uccisa nel maggio scorso dal proprio fidanzato, ha concluso: “Dobbiamo risposte a tutte le donne che hanno bisogno. Il nome di questo progetto non e’ casuale: il fiore di loto rappresenta la rinascita, una nuova vita autentica, lontana dalle violenze, che vorremmo iniziasse per tutte coloro che ne sono stati vittima”. Sabrina Alfonsi e’ in seguito intervenuta ricordando il valore dei modelli di relazione improntati in modo sano: “L’importanza di istituire un centro di accoglienza in una parrocchia e’ un segno tangibile di un modello sano di famiglia, ed e’ questo il modello che difendiamo. La catechesi di Papa Francesco sta trovando il suo riscontro in una donna, Lidia Borzi’, che sta sensibilizzando la nostra citta’ su questo difficile tema. Potremmo combattere la violenza solo una volta raggiunta la piena parita’ di diritti e di genere, perche’ dove c’e’ dipendenza economica o affettiva, puo’ nascondersi violenza. Dobbiamo avere il coraggio di guardare in faccia la realta’, ammettendo che spesso tutto questo avviene all’interno delle mura domestiche, e che spesso le vittime sono proprio delle minori. La violenza inizia in modo subdolo e sottile, si nasconde dietro le abitudini e porta le donne a sentirsi colpevoli di qualcosa di cui invece sono vittime”.
La Alfonsi ha inoltre ribadito l’importanza di un’attenzione collettiva come principale strumento di prevenzione: “Credo che ognuno di noi sia, nel suo piccolo, un centro antiviolenza: e’ compito di ciascuno di noi guardarsi intorno, non voltare le spalle di fronte a delle grida sentite, e ad una richiesta di aiuto”. Tra i temi affrontati, durante la presentazione, vi e’ anche quello degli stereotipi legati alle situazioni violente che coinvolgono le donne, Maura Cossutta, responsabile dello sportello antiviolenza presso l’ospedale San Camillo, ha infatti affermato: “E’ ora di superare il luogo comune secondo cui chi pratica violenza, viva necessariamente in condizioni di indigenza. La violenza e’ un fenomeno trasversale, colpisce ogni classe sociale, puo’ venire praticata da chiunque. La cosa triste e’ sapere che spesso questi fenomeni si manifestano in relazioni che le donne definiscono ‘d’amore’. Per questo abbiamo costruito un centro di accoglienza all’interno dell’ospedale San Camillo, per fornire alla donna una prima assistenza immediata, garantendole cure, ed accompagnandola poi in un progetto a lungo termine, che le consenta di superare la situazione di difficolta’. Gli operatori degli ospedali devono sapere intercettare i segnali, perche’ spesso le donne, per vergogna o per paura, mentono in merito alle aggressioni subi’te. Non vogliamo piu’ che nessuna donna dica di essere caduta dalle scale”. La presentazione si e’ conclusa con il simbolico taglio del nastro effettuato dal viceprefetto Rita Piermatti, davanti l’ingresso della struttura della parrocchia, dedicata a questo servizio. La sede dello Sportello di accoglienza e’ in via della Madonna dei Monti 39, e sara’ aperta ogni martedi’ e venerdi’ dalle ore 15.30 alle ore 19.30.