22 Febbraio, 2024
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20 febbraio –  Al Parco Archeologico di Centocelle con  MauroCaliste Presidente, Marta Bonafoni, Marta Leonori, Alessandro Luparelli – Consigliere Comune di Roma, Edoardo Annucci – Assessore Verde Pubblico Municipio Roma V, Emiliano Orlandi – Consigliere Municipio Roma V, per un sopralluogo con le associazioni e i comitati dei cittadini e cittadine che si impegnano ogni giorno per curare e rendere vivo questo immenso parco.

Dopo aver rimesso in Bilancio tre milioni e mezzo di euro per la bonifica e lavori che rendano usufruibili nuove porzioni di verde del grande Parco, dobbiamo recuperare i risultati dello studio di caratterizzazione effettuato dall’Università di Roma La Sapienza e valutare il lavoro puntuale svolto dal Comitato PAC che descrive accuratamente le necessità di intervento, poi bisognerà fare una gara, ci vorrà qualche mese. Nel frattempo si può però aprire l’ingresso da via di Centocelle restringendo l’area interdetta e limitandola al canalone. Possiamo fare un provvedimento ad hoc per rivedere il perimetro dell’area e permettere ai residenti di fruire del parco anche da questo lato..

Bonifica dai rifiuti e cura, valorizzazione e apertura alla cittadinanza sono le priorità per far divenire fruibile questo polmone verde, con un patrimonio archeologico e ambientale che deve essere accessibile e visitabile per tutte e tutti!

INTERVISTA | Sabrina Alfonsi (PD): “Da Raggi nulla di buono in 5 anni. Il mio successore? Spero uno della mia squadra”

Il mio successore? Spero uno della mia squadra”

Colloquio a tutto campo con la presidente del Centro Storico, dai successi raggiunti ai fronti aperti; per la successione, una personaltà della sua squadra. E sugli ambulanti: “La sindaca è paradossale”

di Tommaso Cardarelli

INTERVISTA A SABRINA ALFONSI SU ROMA TODAY

INTERVISTA | Sabrina Alfonsi (PD): “Da Raggi nulla di buono in 5 anni. Il mio successore? Spero uno della mia squadra”

Due mandati da presidente del I municipio, otto anni al governo del centro della Capitale d’Italia. “Un tempo giusto”, commenta Sabrina Alfonsi che in un colloquio a 360 gradi con RomaToday traccia un bilancio di questo periodo, parla della visione di un municipio governato dalla coalizione larga del centrosinistra in maniera strutturale, dei fallimenti nell’approccio della giunta di Virginia Raggi e del futuro del Centro Storico. E davanti alla prospettiva di un impegno diretto per il comune non si tira indietro.

Presidente Alfonsi, il suo è stato un lungo mandato nel Centro Storico. Volendo fare un bilancio della sua esperienza, quali sono i risultati di cui va più fiera?

Intanto ritengo di aver passato alla presidenza il tempo giusto. Chiunque amministri dovrebbe fare due mandati: è il tempo che serve per portare a compimento delle cose. Abbiamo cercato di promuovere il decentramento amministrativo al massimo possibile, ad esempio sul tema del verde pubblico: oggi il I municipio ha competenza totale delle aree verdi nelle scuole. Abbiamo scelto di occuparci noi delle alberature e oggi all’interno delle nostre scuole c’è manutenzione, sicurezza e cura del verde. Penso poi al progetto del verde condiviso: l’amministrazione municipale emette l’appalto per la manutenzione ordinaria e l’associazione che si prende l’area in carico fa miglioramenti e aggiunge piante, fiori, soprattutto fa vivere l’area, la anima così che sia vitale. L’ultima che abbiamo assegnato è quella del giardino di piazza Cairoli, ci dicevano che non potevano assegnarcela essendo zona di verde di pregio: questo voleva dire principalmente che era invasa da topi. Oggi c’è una splendida associazione che fa un gran lavoro e in primavera ci saranno piantate molte bellissime aiuole fiorite. Abbiamo aperto le scuole con i patti di collaborazione consentendo alle associazioni dei genitori di costruire dei momenti aggregativi anche al di là del calendario scolastico, stanziando anche quei contributi pubblici che abbiamo potuto mettere a disposizione. Di qui arriviamo alla nostra iniziativa del patto di Comunità, 110 associazioni hanno firmato un accordo per mettere in rete quel che già fanno. Io sono convinta che questa metropoli possa essere gestita solo se i municipi diventano comuni urbani, veri enti locali di prossimità che possano mettere a sistema le esperienze del terzo settore.

A proposito di questo, lei è in posizione privilegiata per spiegare come potrebbe funzionare una Capitale trasformata in grande polo metropolitano.

I municipi devono diventare comuni urbani all’interno della grande area di Roma, il sindaco di Roma deve essere il sindaco della area metropolitana eletto direttamente dai cittadini e all’interno dell’area metropolitana devono esserci i comuni, sia urbani che extraurbani con un sistema di bilancio perequativo. Per costruire quest’esito serve un disegno di legge in Parlamento e spero che in questa legislatura tutti i deputati e senatori di Roma si mettano d’accordo per votare una legge simile. In mancanza, sicuramente la prima delibera della futura consiliatura in Campidoglio deve essere quella del decentramento. Con la Raggi onestamente c’è stato un finto decentramento, laddove la sindaca non arrivava e non riusciva a intervenire,  passava la competenza ai municipi per togliersi il problema. Il decentramento delle competenze è una cosa seria invece, per la quale bisogna riflettere sia sulle risorse economiche che sulle risorse umane: avere la competenza senza le forze per attuarla è nulla.

Facciamo un esempio. L’amministrazione capitolina intende appoggiarsi al parere del Garante per rimettere a bando le licenze degli ambulanti. La sua valutazione su questa vicenda?

Paradossale. La sindaca chiede un parere all’authority mentre il suo dipartimento e il suo assessore chiedono il rinnovo automatico come d’altronde previsto da legge nazionale: la mano destra non sa cosa fa la sinistra. Io penso che la Bolkenstein sia una opportunità per risistemare il piano del commercio su area pubblica, penso però che in questo momento comportarsi così sia assurdo, siamo in piena crisi economica, stravolgere oggi, senza una visione, settori che stanno in grande difficoltà è irresponsabile. Dimostra inoltre incompetenza amministrativa: non è che si dice “fate i bandi” e i municipi li fanno in automatico, c’è un lavoro dietro immane. Questo è un settore in cui le competenze fra comune e municipio sono mischiate, su sei bancarelle che si vedono in giro quattro sono del municipio e due del dipartimento, le edicole sono del municipio ma con un piano cittadino, i fiorai sono del municipio e così via. Se c’era la volontà politica di fare questo riordino bisognava fare un lavoro serio a monte e quando la sindaca fa questi annunci si ha la sensazione che non sappia di cosa parla.

Con l’epidemia da Coronavirus il centro, a Roma più che in altri luoghi, è duramente colpito. Da amministratrice, pensa che il dopo-pandemia vedrà le zone centrali delle nostre città con una vocazione mutata?

Io me lo auguro, la pandemia per i centri storici delle città d’arte e in particolare per Roma è un’occasione Abbiamo visto le nostre zone centrali gentrificate e diventate monofunzionali, sostanzialmente poli del turismo. Oggi infatti il centro è deserto con appartamenti vuoti e mentre i negozi di vicinato riprendono ossigeno, il commercio del centro storico è totalmente chiuso e anzi, speriamo che gli esercizi riapriranno. Noi dovremmo sfruttare questa occasione per far ritornare la popolazione nel centro storico, renderlo un luogo polifunzionale con sia residenza sia vocazione turistica. Bisognerebbe per questo attivare immediatamente una interlocuzione, provvedimenti per incentivare affitti lunghi a residenti e non affitti brevi a turismo. Nelle strade del centro vediamo già tanti cartelli con tante case vuote e tante persone che oggi sono manchevoli di quel reddito in più che magari era il secondo reddito della famiglia; oggi bisognerebbe intervenire come sta facendo Ada Colau a Barcellona perché il centro storico possa rinascere dopo la pandemia.

Si parla di lei come candidata sindaca, o come vice in ticket con il candidato Paolo Ciani. Il suo nome è ancora in campo?

Penso soprattutto che Roma abbia bisogno di una grande squadra, sia la squadra stretta del sindaco e degli assessori, sia dei presidenti di Municipio di cui nessuno parla e che invece valgono quanto un comune medio italiano. Servono le famose 100 persone a cui spesso accenna Francesco Rutelli e io penso che sia bene che la maggioranza di queste persone venga da un lavoro già fatto in città, che noi dobbiamo assolutamente valorizzare. Basta con quelli che arrivano in Campidoglio e “scoprono”, scoprono i buchi di bilancio, scoprono che ci sono le buche, scoprono, scoprono…ancora oggi c’è la sindaca che scopre le cose. Servono invece persone che amano la città e che hanno già  governato, messo a sistema. Se io posso mettere a sistema? Io ci sono, ma serve soprattutto vincere con un centrosinistra che non sia spaccato. Confido molto nel nuovo segretario del PD Enrico Letta e nel percorso che sta costruendo.

Il suo municipio è per certi versi un laboratorio su questo, dove convivono le forze civiche, Azione, le liste di sinistra. Questo scenario di coalizione può replicarsi a livello comunale?

Vorrei innanzitutto ringraziare il consiglio e una maggioranza composita ma sempre compatta che ha sempre sostenuto il lavoro della giunta: questo dimostra che ci sono certamente margini per un lavoro sulla città nell’ambito di una visione politica complessiva. Prendiamo il tema dell’immigrazione, con la Lega, che ho in consiglio, siamo distanti anni luce; nell’ambito della mia maggioranza non c’è invece una differenza di vedute e questo deve essere lo stesso spirto che ci porterà a governare in Campidoglio.

Ed esistono margini per un accordo sui territori con il Movimento Cinque Stelle?

Nella mia storia di amministratrice non ho mai avuto un sostegno da parte del M5S. Nella prima consiliatura questi esponenti non sapevano nemmeno dove fossero capitati e possiamo volendo ricordare degli episodi divertenti per quanto drammatici. Nella seconda consiliatura hanno provato inizialmente a svolgere un protagonismo che non sono riusciti a incarnare, poi c’è stata una difesa a oltranza del Campidoglio che onestamente mancava di visione. Direi che con queste personalità sostanzialmente non ci sono rapporti.

Un giudizio sui cinque anni di Virginia Raggi, sia a livello di azione amministrativa che nel concreto rapporto con gli organi decentrati come il municipio. E’ davvero tutto andato storto?

In onestà non mi viene in mente niente di buono. Parliamo di una giunta capitolina e il tema non è se la singola azione sia andata o meno bene. Virginia Raggi è mancata di visione, come dicevo: se si vogliono cambiare gli autobus per rendere la flotta sostenibile si fa una grande azione con un grande sforzo economico, non se ne cambiano due all’anno. Mi sento di promuovere l’assessore al Personale de Santis che ha lavorato bene; i concorsi sono stati sbloccati, bisogna farne altri perché nell’amministrazione c’è bisogno di personale nuovo, sono stati rimessi in campo gli impegni per la formazione. Questo è stato giusto.

Quali fronti lascia aperti a chi la succederà al I Municipio e che profilo vede per il futuro del Centro Storico? 

Sicuramente lasciamo aperti dei grandi progetti che non avendo avuto il Campidoglio al nostro fianco non abbiamo potuto chiudere. Parliamo ad esempio di via Giulia; con grande fatica sblocchiamo il procedimento amministrativo impantanato da anni e poi tutto si ferma altri tre anni perché non passava la delibera in giunta capitolina; finalmente il cantiere lo abbiamo aperto, ma mi sarebbe piaciuto molto inaugurarlo finito. Lascio aperto poi il grande progetto del borgo degli artisti di Paolo Caselli a Testaccio; qui posso dire che l’assessore ci ha seguito e parliamo della più grande riqualificazione del più grande borghetto nella città storica, atteso da anni. L’abbiamo lanciato con una visione e il tempo stretto non mi consentirà di vederne gli esiti. Quanto al futuro del I Municipio, lavorerò affinché il candidato del centrosinistra sia una persona della mia squadra perché i progetti aperti sono molti e penso che offrire segni di continuità sia la cosa migliore per le comunità che amministriamo. La mia giunta è cresciuta tutta insieme e oggi vedo delle personalità che sono all’altezza della sfida.

 

21 marzo  –  Domenica mattina, insieme a Emiliano Monteverde e Anna Vincenzoni abbiamo fatto un passaggio al Giardino di Piazza Cairoli, in Via Arenula. Un luogo che è rinato da quando è stato preso in carico dal Municipio per la manutenzione, e grazie alla splendida collaborazione con i cittadini volontari dell’Associazione Guglielmo Huffer, che se ne stanno prendendo cura, ogni giorno migliora, rappresentando uno degli esempi più virtuosi di uso condiviso dei beni comuni.

E da oggi anche socia onoraria!!

 

10 novembre – Da oggi e per tre giorni alla settimana gli Orti Urbani del “Giardino Pietro Lombardi” di Via Sabotino accolgono “GLI ESPLORATORI” dell’AIPD – Associazione Italiana Persone Down, sez. Roma ONLUS.

Ragazzi preadolescenti (11-14 anni) con sindrome di Down che sono impegnati in un progetto di autonomia e tempo libero, affiancati dai volontari dell’associazione.. Un grande ringraziamento all’Associazione Amici di Via Plava per essersi messa a disposizione per condividere questo obiettivo

 

 

15 Ottobre – Viale degli Ammiragli si rifà il look, grazie ad un progetto di riqualificazione del grande square centrale promosso dal Municipio I. I lavori riguardano l’area compresa tra Via Cipro e Via Angelo Emo, in quanto la parte restante – compresa tra Monte Ciocci e Via Cipro – è già stata oggetto nell’ultimo biennio di alcuni interventi di sistemazione del verde e dell’area giochi sempre a cura del Municipio.

I sopralluoghi tecnici, effettuati prima dell’avvio della progettazione, avevano posto in evidenza alcuni elementi di criticità la cui soluzione rientra negli obiettivi della riqualificazione, insieme alla valorizzazione degli elementi positivi e delle potenzialità di tale spazio urbano.

Innanzi tutto la situazione di degrado generalizzata, conseguenza anche dell’attuale conformazione dello spazio con i muretti interni che rendono impossibile vedere dall’esterno ciò che accade al centro dello spazio verde, aumentando la situazione di insicurezza soprattutto nelle ore serali. A questo si accompagna una scarsissima qualità dell’arredo urbano esistente, il dissesto in più punti della pavimentazione esistente, la mancanza di attraversamenti pedonali protetti e una situazione caotica della sosta.

Tra gli elementi che potranno essere valorizzati e recuperati ci sono sicuramente le piante ad alto fusto presenti nell’area, tutte in buono stato vegetazionale.

Il progetto punta a riqualificare quest’area secondo la duplice definizione di giardino/parco, anche in considerazione delle sue dimensioni generose, per farla diventare un luogo capace di riconnettere tra loro parti del tessuto urbano ed esaltandone le caratteristiche di spazio pubblico destinato alla socialità, all’incontro, al tempo libero.

“L’obiettivo del progetto è quello di offrire alla cittadinanza un nuovo spazio pubblico, riqualificato e più sicuro, che si propone come naturale e possibile “estensione” dello spazio domestico in un quartiere residenziale densamente abitato” commentano la Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessore all’Ambiente del Municipio, Anna Vincenzoni. “Valorizzare i beni comuni e prendercene cura è stato uno degli obiettivi che come Giunta del Municipio ci siamo posti durante questo secondo mandato. La gestione e manutenzione degli spazi verdi è sicuramente uno degli ambiti rispetto ai quali a Roma in questi anni c’è stata una evidente sofferenza, e noi siamo fortemente convinti che il decentramento dei poteri e delle funzioni sia uno dei grandi temi sui quali intervenire per il futuro assetto di questa città, e che la gestione decentrata sia l’unico strumento che può consentire una gestione efficace dei servizi”.

Gli interventi previsti dal progetto riguardano principalmente la demolizione dei muretti interni, la – risagomatura delle aiuole e il loro allestimento con verde a raso e arbusti per quelle più piccole, verde e semina di fiori di campo nelle aiuole grandi al fine di ottenere nel variare delle stagioni “l’apparizione” di tappeti fioriti. Grazie anche al nuovo impianto di irrigazione a spruzzo e a goccia. Si procederà poi alla sostituzione della pavimentazione con elementi autobloccanti di diverse dimensioni e colori, che identificano i percorsi di attraversamento e le “stanze”, ossia le aree di sosta e relax, che verranno rifinite con un cordolo luminoso che creerà isole di luce radente in combinazione con le sedute.

Attraverso la risagomatura del perimetro esterno verrà ampliato il numero totale delle soste stalli auto che passano dagli attuali 43 a 50; la riduzione della carreggiata tra i due “blocchi” di aiuole consentirà infine di evitare il parcheggio “selvaggio” e di tutelare tutela l’attraversamento pedonale tra i due blocchi di aiuole.

24 giugno – Oggi con Anna Vincenzoni abbiamo presentato il protocollo di intesa tra Municipio Roma ICentro e l’Associazione Italiana Architetti del Paesaggio sezione lams, Lazio Abruzzo Molise Sardegna, per la valorizzazione degli spazi pubblici e delle aree verdi.
Ci siamo ritrovati per la firma di questo protocollo in un luogo che è diventato un qualche modo simbolo dei progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana che come Municipio Roma 1 Centro portiamo avanti ormai da oltre 7 anni sul territorio.
Il Giardino del Cedro era infatti un’area abbandonata e oggi invece è un giardino in cui studiare, in cui riposare, in cui vivere la città. Oggi aggiungiamo un tassello importante alla cura del territorio: firmiamo un protocollo che permetterà la progettazione armoniosa e pianificata dal punto di vista architettonico, antropologico, infrastrutturale, biodinamico e ambientale dello spazio pubblico e delle aree verdi. Il paesaggio urbano è sempre più un mondo complesso ma unitario, fatto anche di verde e di spazi pubblici: la progettazione di questi, la conservazione e la promozione dei valori del paesaggio come educazione al bello, al decoro, alla tutela dell’ambiente sono funzionali a rendere Roma sempre più verde e sostenibile, sempre più Smart city, in linea con gli obiettivi dell’agenda 2030. #primomunicipio #solocosebelle #noiandiamoavanti

29 aprile – A pochi giorni dal riavvio di alcune attività ho voluto fare un giro in compagnia degli assessori per verificare che tutto andasse per il verso giusto. Ho iniziato martedì 28 con una visita, in compagnia del Consigliere Stefano Marin, al mercato all’aperto di Piazza San Cosimato, che sta funzionando benissimo grazie alle misure di cautela adottate dagli operatori per regolare l’afflusso dei clienti.
Con Emiliano Monteverde abbiamo fatto poi un sopralluogo presso due locali che funzionano come basi logistiche per il deposito e lo smistamento dei generi alimentari provenienti dai progetti di solidarietà. Il primo di questi è stato messo a disposizione delle Acli di Roma dal Parroco della Chiesa di S. Maria in Campitelli; l’altro è un locale commerciale all’Esquilino confiscato alle mafie e consegnato al Municipio, al quale abbiamo voluto donare una nuova vita e una nuova funzione destinandolo a scopi sociali. Da li partono i pacchi alimentari che vengono consegnati dai volontari di Acli Roma, City Angels, Binario 95, Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Croce Rossa, Salvamamme e Nonna Roma, che partecipano al progetto La Spesa Sospesa, alle famiglie che sono più in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus.
Insieme all’Assessora Cinzia Guido abbiamo poi visitato le librerie AltroQuando e Otherwise in Via del Governo Vecchio, a pochi giorni dalla riapertura dopo molte settimane di stop, raccogliendo le preoccupazioni dei titolari per una ripartenza che appare problematica se non si riusciremo a garantire un sostegno adeguato a una categoria che, già in epoca pre-crisi, aveva le sue difficoltà a reggere il mercato. Per finire, ho visitato insieme a Anna Vincenzoni il giardino di piazza Cairoli, dove procedono gli interventi di pulizia e manutenzione a cura del Municipio in attesa del completamento della riqualificazione della recinzione.

Questa mattina siamo andati a parlare con gli operatori del mercato di Campo dei Fiori, che pian piano, giorno dopo giorno, faticosamente riprendono la loro attività. in attesa che riaprano anche i fiorai, che danno il nome alla storica piazza.

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Mittwoch, 29. April 2020

Insomma, abbiamo voluto dare un segnale di attenzione verso il nostro territorio, un modo per ribadire che il Municipio è sempre presente ed è un interlocutore affidabile, come ha cercato di essere in tutti questi anni. #noicisiamo 

9 aprile – In queste settimane la parola che più ha segnato tutte e tutti è emergenza. Un termine che richiama interventi speciali fatti per rimediare a imprevisti, azioni messe in campo di fretta in una perenne lotta contro il tempo. Ma non sempre è così. Grazie all’instancabile lavoro della nostro Assessorato all’Ambiente stiamo utilizzando questo tempo sospeso per fare programmazione, intervenendo con lo sfalcio nei giardini aperti di competenza municipale anche per favorire le operazioni di pulizia. Da ultimo il giardino di Piazza Cairoli sul quale ci avvaliamo della preziosa collaborazione dell’ Associazione Guglielmo Huffer – WE CARE

In questi giorni siamo intervenuti con un’operazione di sfalcio, sistemazione delle buche e soprattutto, dopo una lunghissima trattativa con il Campidoglio, con una derattizzazione attesa da tempo dai cittadini. E non appena sarà possibile ripartiranno i lavori per l’irrigazione: siamo prontissime anche per quello. #primomunicipio #verdecondiviso

 

MUNICIPIO I, PIAZZA BAINSIZZA: PARTITI I LAVORI PER IL NUOVO SISTEMA DI IRRIGAZIONE DELLO SPAZIO VERDE.

3 ottobre – In una Roma in cui la manutenzione dei giardini è ormai un lontano ricordo, il Primo Municipio si muove in controtendenza. Sono partiti infatti i lavori per la realizzazione del sistema di irrigazione dell’area verde di Piazza Bainsizza, riqualificata nello scorso mese di Dicembre.

“E’ il primo degli interventi previsti per dotare di sistemi analoghi le aree a verde acquisite in manutenzione dal Municipio I, perché la mancanza del giusto apporto di acqua spesso compromette il buon esito degli interventi di sistemazione del verde ” – spiega la Presidente Sabrina Alfonsi. “ A seguire i lavori riguarderanno Piazza dei Quiriti, via Tommaso Gulli, Piazza Prati degli Strozzi, Piazza Risorgimento, Viale degli Ammiragli e Largo Chiarini. Noi crediamo fermamente nel valore educativo del bello, del verde, dello spazio condiviso: per questo abbiamo adottato, dopo averle richiesti al Comune, diverse aree verdi, ultima in ordine di tempo quella di Piazza Pepe, per la quale è già in programma un altro importante progetto di riqualificazione”.

“120 giorni, questo è il tempo previsto per i lavori, con un investimento di circa centomila euro – conclude l’assessora all’ambiente Anna Vincenzoni – Gli spazi che il Comune ci ha consegnato con impianti fatiscenti, inesistenti o distrutti, ora potranno  rifiorire”. (Comunicato Agenzia Dire)

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 3. Oktober 2019

9 settembre – Oggi insieme all’Assessora all’ambiente Anna Vincenzoni abbiamo firmato con l’Associazione Trastevere Attiva una convenzione per la gestione condivisa dell’area verde di Monte Aureo. Il Municipio I Centro garantirà il controllo e, in caso di necessità, gli interventi da parte dei Gruppi della Polizia Locale.Trastevere Attiva si impegna a intervenire attraverso la manutenzione ordinaria e con opere di miglioria concordate con il Municipio. Continua il nostro lavoro di condivisione e collaborazione tra Istituzioni e Cittadini per la gestione dei nostri beni comuni. #verdecondiviso #primomunicipio