UNA CITTA’ DELL’ACCOGLIENZA

UNA CITTA’ DELL’ACCOGLIENZA

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Titolo panchina: Mondi condivisi

Parco di Via Carlo Felice

 

Con la mia opera dal titolo “Mondi condivisi” ho affrontato il tema dell’immigrazione. Mi piaceva l’idea di inserire un paesaggio urbano insolito in un contesto fortemente caratterizzato dal barocco e dalle vestigia  romane.

Infatti, la panchina da me dipinta si trova in un parco che congiunge idealmente, ma anche visivamente, la Basilica di San Giovanni in Laterano con quella di Santa Croce in Gerusalemme, collegate dalle mura Aureliane.

La panchina chiude, idealmente, un quadrilatero sul cui  lato corto ho voluto realizzare  una costruzione fantastica che potrebbe essere una Moschea o una Sinagoga. Si crea così un ideale passaggio dalla classicità rappresentata dalle mura aureliane alle tre grandi religioni monoteiste.

In qualche modo ho tentato di ricreare quell’accoglienza e quella pluralità di genti e religioni che caratterizzava la Roma antica, dove tutti erano liberi di professare il proprio credo, cittadini romani  senza distinzione di nascita o di colore della pelle.

Ho pensato che la possibilità di sedersi accanto a delle immagini che evocano mondi lontani in questo contesto fortemente familiare, ci dà la possibilità di avvicinarci all’altro, allo straniero, come persona.

La conoscenza culturale e sociale dell’altro induce pacifica convivenza.

La spiritualità derivante dalle grandiose Basiliche in lontananza viene assorbita dal dipinto, che evoca architetture antiche, diverse, immerse nella memoria della storia.

La bellezza della posizione, la particolarità del luogo, l’esposizione alle intemperie e all’uso rende la panchina un oggetto dal sapore particolare: espressione della precarietà dell’oggi in dialogo con la solidità materiale e temporale delle vestigia dell’antichità.

L’Artista

Metello Iacobini

Nato nel 1955 a Roma dove è sempre vissuto. Medico Pediatra presso il Policlinico Umberto I e Professore Universitario presso l’Università “La Sapienza” di Roma. E’ sposato ed ha tre figli. Autodidatta, ha sempre dipinto nonostante la sua professione così impegnativa. Presidente dell’O.A.S.I. Pediatrica associazione di volontariato e ambulatorio gratuito che si occupa dell’assistenza sanitaria dei bambini migranti a Roma. Ha lavorato come pediatra presso l’isola di Socotra nello Yemen per conto dell’UNDP, dalla quale esperienza ha tratto spesso ispirazione. Ha partecipato a numerose mostre sia in Italia che all’estero sia personali (STUDIO ARTECULTURARCHITETTURA di Via di Montegiordano Roma – 2014) che collettive (Babilonia, Il parco si mostra, Feedingart, A misura di…, , Officina dell’arte, Il mercato si veste di nuovo, all’interno della manifestazione di TolfArte). Vincitore nelle edizioni 2013 e 2015 e menzione d’onore nelle edizioni del 2016 e del 2018 del concorso “Arte in luce” ( Fondazione Sapienza, Museo di Arte Contemporanea   “La Sapienza” Roma). Ha partecipato nel 2016 alla ”Contaminazioni Artistiche – Artistic Contaminations” svoltasi a Roma, Tolfa, Oslo e Nesodden (Norvegia). Ha partecipato alla Mostra Collettiva “Corporate Art” (13 e 14 gennaio 2017 Galleria d’Arte “Incinque Open Art Monti”, Via Madonna dei Monti 69 Roma). Selezionato per la IX edizione (2017) del Concorso “Il volo di Pegaso” (Istituto Superiore di Sanità e il Centro Nazionale Malattie Rare con il patrocinio MatEr-Movie, Art, Technologies & Research” e del Ministero dei Beni e della Attività Culturali MIBACT). Ha esposto nella collettiva sul 1968 “50 anni fa nello stato dell’arte contemporanea” presso il salone di rappresentanza dell’Ospedale Nuovo Regina Margherita  (Roma  7-20 marzo 2018) e  presso l’Aula Consigliare del comune di Tolfa (21 aprile – 23 maggio 2018). Ha partecipato con una sua opera al progetto “FA RE ARTE” nell’ambito dell’ “International Jazz Day “presso l’Hotel La Griffe Roma (30 aprile 2018). Maremmarte, Arte in luce, castello di santa severa, tolfa museo archeologico, tolfarte. Nel 2020 ha partecipato al contest #DomanInArte presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale ed al progetto “Io e l’altro” per una panchina d’artista patrocinata e promossa dal I municipio di Roma. E’ autore di diverse sculture in bronzo e in resina poliuretanica.

 

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