2 Aprile, 2020
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riqualificazione

10 Gennaio 2020 – Stamattina, presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, abbiamo presentato con l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori e con il presidente dell’OAR Flavio Mangione, un bando emanato dal Municipio Roma I Centro di cui siamo molto orgogliosi: il concorso pubblico di progettazione per l’area di Testaccio compresa tra Via Galvani, Via Zabaglia, via Caio Cestio e l’ambito di via Paolo Caselli, enclave di artigiani e artisti. La situazione di compromissione dell’area di Testaccio è nota da anni, e rappresenta una vera e propria ferita per la Città Storica. A questo si aggiungano i provvedimenti di sgombero degli insediamenti di Via Paolo Caselli, che se effettuati rischiavano di creare una situazione di abbandono e ulteriore degrado per il rione. Per questo, come ente di prossimità, ci siamo battuti per fermare le procedure di sgombero e per ottenere in bilancio le risorse necessarie ad avviare la progettazione per una riqualificazione e rigenerazione urbana di alto livello, all’interno di una visione d’insieme del nostro territorio condivisa con i cittadini attraverso percorsi di partecipazione. Con i nostri Uffici Tecnici e l’assessore Jacopo Emiliani Pescetelli, che ringrazio per il gran lavoro, abbiamo elaborato gli indirizzi alla progettazione, che prevedono per l’intero isolato la redazione di un progetto pubblico unitario finalizzato al riordino funzionale e ambientale dei luoghi. Pianificazione delle strutture di connessione, zone verdi, spazi pubblici, spazi espositivi e percorsi, oltre al riordino delle aree pertinenziali e dei cortili degli istituti scolastici i cui fronti si sviluppano su Via Zabaglia e Via Galvani: rigeneriamo il territorio attraverso un nuovo assetto, che conferisca al complesso degli edifici il ruolo di Campus Scolastico, anche in previsione della realizzazione di un nuovo polo per lo sport e il tempo libero nell’area dell’ex Campo Testaccio.
Altra grande sfida progettuale è l’ambito di Via Caselli e le aree limitrofe: è prevista infatti nel bando la redazione dello studio di fattibilità finalizzato al progetto definitivo, in coerenza con il progetto pubblico unitario. I volumi che non possono essere oggetto di recupero dovranno essere sostituiti con nuove strutture destinate ad ospitare attività artigianali e artistiche, con laboratori e foresterie annesse, cui associare spazi di uso collettivo per attività comuni tra artisti e studenti. Una scelta che abbiamo fatto perché intendiamo mantenere la vocazione del luogo, così come si è andata consolidando negli ultimi decenni. Per raggiungere questi obiettivi abbiamo ben chiaro come sia fondamentale la collaborazione dei professionisti del settore, da sempre in prima fila per incentivare le procedure che consentono di massimizzare la qualità architettonica dei progetti. Il concorso pubblico è il mezzo più idoneo per garantire la selezione delle idee progettuali migliori, per un intervento di ricucitura urbana in un distretto nevralgico nel cuore di Roma, tra il quartiere Testaccio e le aree archeologiche di Monte dei Cocci e della Piramide Cestia.presso la sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, abbiamo presentato con l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori e con il presidente dell’OAR Flavio Mangione, un bando emanato dal Municipio Roma I Centro di cui siamo molto orgogliosi: il concorso pubblico di progettazione per l’area di Testaccio compresa tra Via Galvani, Via Zabaglia, via Caio Cestio e l’ambito di via Paolo Caselli, enclave di artigiani e artisti. La situazione di compromissione dell’area di Testaccio è nota da anni, e rappresenta una vera e propria ferita per la Città Storica. A questo si aggiungano i provvedimenti di sgombero degli insediamenti di Via Paolo Caselli, che se effettuati rischiavano di creare una situazione di abbandono e ulteriore degrado per il rione. Per questo, come ente di prossimità, ci siamo battuti per fermare le procedure di sgombero e per ottenere in bilancio le risorse necessarie ad avviare la progettazione per una riqualificazione e rigenerazione urbana di alto livello, all’interno di una visione d’insieme del nostro territorio condivisa con i cittadini attraverso percorsi di partecipazione. Con i nostri Uffici Tecnici e l’assessore Jacopo Emiliani Pescetelli, che ringrazio per il gran lavoro, abbiamo elaborato gli indirizzi alla progettazione, che prevedono per l’intero isolato la redazione di un progetto pubblico unitario finalizzato al riordino funzionale e ambientale dei luoghi. Pianificazione delle strutture di connessione, zone verdi, spazi pubblici, spazi espositivi e percorsi, oltre al riordino delle aree pertinenziali e dei cortili degli istituti scolastici i cui fronti si sviluppano su Via Zabaglia e Via Galvani: rigeneriamo il territorio attraverso un nuovo assetto, che conferisca al complesso degli edifici il ruolo di Campus Scolastico, anche in previsione della realizzazione di un nuovo polo per lo sport e il tempo libero nell’area dell’ex Campo Testaccio.
Altra grande sfida progettuale è l’ambito di Via Caselli e le aree limitrofe: è prevista infatti nel bando la redazione dello studio di fattibilità finalizzato al progetto definitivo, in coerenza con il progetto pubblico unitario. I volumi che non possono essere oggetto di recupero dovranno essere sostituiti con nuove strutture destinate ad ospitare attività artigianali e artistiche, con laboratori e foresterie annesse, cui associare spazi di uso collettivo per attività comuni tra artisti e studenti. Una scelta che abbiamo fatto perché intendiamo mantenere la vocazione del luogo, così come si è andata consolidando negli ultimi decenni. Per raggiungere questi obiettivi abbiamo ben chiaro come sia fondamentale la collaborazione dei professionisti del settore, da sempre in prima fila per incentivare le procedure che consentono di massimizzare la qualità architettonica dei progetti. Il concorso pubblico è il mezzo più idoneo per garantire la selezione delle idee progettuali migliori, per un intervento di ricucitura urbana in un distretto nevralgico nel cuore di Roma, tra il quartiere Testaccio e le aree archeologiche di Monte dei Cocci e della Piramide Cestia.

Il primo passo, fondamentale, in un percorso di rigenerazione urbana nel cuore di Roma, a Testaccio. Grazie a tutti quelli che ci hanno lavorato insieme a noi

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Samstag, 11. Januar 2020

 

Il prossimo 24 gennaio ripeteremo la presentazione del concorso ai cittadini, alle associazioni e ai comitati in un incontro pubblico che si svolgerà presso la Facoltà di Architettura dell’Università Roma re all’ex Mattatoio.

 

 

19 dicembre – Nella seduta di questa mattina il Consiglio del Municipio ha approvato all’unanimità la Deliberazione con la quale viene recepito il documento finale scaturito dal Percorso di Partecipazione relativo al “Recupero dell’ex Campo Roma e realizzazione di una nuova zona a servizi sportivi per Testaccio”. Una partecipazione vera, fatta con le Associazioni e i cittadini del Rione, che detta le Linee Guida per il recupero dello storico campo, basate su alcuni punti fermi sui qual tutti dovranno basarsi per il futuro sviluppo dell’area.Primo fra tutti il mantenimento della destinazione pubblica degli impianti che vi saranno realizzati.
L’area di campo Testaccio e’ gia’ stato oggetto di una prima bonifica che ha riguardato l’allontanamento degli occupanti abusivi e il taglio della vegetazione spontanea. A breve partira’ la seconda fase di bonifica con la messa in sicurezza e la consegna dell’area dal Comune al I Municipio. Oltre all’impianto di raccolta delle acque meteoriche, ripristinato da poco, sara’ riempita la fossa di scavo con la messa in sicurezza delle pre-esistenze archeologiche. Prima della realizzazione del campo di calcio, che le Associazioni del territorio hanno richiesto sia finanziato in via prioritaria attraverso fondi pubblici, l’area sara’ attrezzata temporaneamente con arredi leggeri e rimovibili per consentire la sua fruizione temporanea in attesa degli interventi per la realizzazione del Campo di calcio.

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 19. Dezember 2019

 

Il Documento approvato

16 dicembre – Oggi abbiamo presentato alla stampa un grandissimo lavoro: tutta la riorganizzazione del commercio su area pubblica in Centro storico, graficizzato per ogni Rione e per ogni ambito del Tavolo del decoro.

Il dato importante e’ che 256 luoghi di pregio, da Fontana di Trevi a piazza Navona a piazza della Rotonda o Castel Sant’Angelo, potranno essere liberati dal commercio su area pubblica, ormai non piu’ compatibile con il Centro storico della citta’.

Sempre che il Campidoglio faccia la sua parte…

 

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Montag, 16. Dezember 2019

 

relazione descrittiva

Corriere della Sera  –  Il Messaggero  –  Repubblica  –  Il Tempo

 

INAUGURAZIONE DELLE RINNOVATE PIAZZA PASQUINO E CARDELLI, DOPO LA RIQUALIFICAZIONE CON ROMA SEI MIA

10 dicembre –  A pochi metri da Piazza Navona, nel cuore di Roma, c’è Piazza Pasquino, che deve il suo nome al fatto che proprio li nel 1501 venne ritrovata la statua del Pasquino, datata III secolo a.C., che fu posta all’angolo tra Via di S. Pantaleo e Via dell’Anima. Con gli anni quella statua divenne il simbolo della voce del popolo, che si esprimeva attraverso le “pasquinate”, brevi componimenti satirici posizionati ai piedi o al collo della Statua, attraverso i quali si esprimeva il sentimento popolare e la condanna verso la corruzione e la prepotenza esercitate dai rappresentanti del potere dell’epoca.

Oggi, grazie al Bando Roma sei Mia del Municipio I ed al progetto di riqualificazione promosso e realizzato dall’Associazione Amor con i suoi main sponsor G-rough e Society Limonta, questo spazio pubblico ricco di storia e di tradizioni viene liberato definitivamente dalle auto in sosta e restituito ai cittadini.

La nuova Piazza Pasquino è un’area pedonale aperta, avvolgente, delimitata da sedute e fioriere e caratterizzata da uno scenario volto a “ridare voce” al cittadino, sull’esempio dello “Speakers’ Corner” di Hyde Park a Londra. Uno spazio pensato per invitare all’incontro e al dialogo, il primo esempio di piazza storica in Italia, concepita secondo principi del Feng Shui Classico, antica arte della Metafisica Cinese con cui furono costruite le città imperiali.

 

 

Un progetto molto interessante ed un intervento veramente ben riuscito, di grande qualità,per il quale abbiamo ricevuto i complimenti da parte di numerosi cittadini, che noi volentieri giriamo ai proponenti e ai tecnici che lo hanno ideato” hanno detto a Primo Magazine la Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio I, Jacopo Emiliani Pescetelli, nel corso della festa di inaugurazione del 10 dicembre scorso che ha riguardato anche l’altro intervento, appena concluso, per la riqualificazione di Piazza Cardelli sempre nell’ambito del programma Roma Sei Mia.

Il progetto di Piazza Pasquino e’ stato curato dagli Arch. Daniela Pastore e Luigi Straffi, fondatore della Feng Shui Roma & Architecture & Design School.

 

 

 

 

9 dicembre – questa mattina una squadra di operai, coordinata dai tecnici del Municipio Roma I, ha avviato gli interventi di ripristino dello stato dei luoghi presso l’immobile sito in Via di Monte Testaccio, 94/95, in esecuzione di una determinazione dirigenziale che ha contestato ai proprietari il cambio di destinazione d’uso dei locali da magazzino a pubblico esercizio, la fusione non consentita dei locali dei due civici 94 e 95 con diversa distribuzione degli spazi interni e infine la realizzazione all’esterno di una pensilina aggettante e di una struttura metallica avente presumibilmente la funzione di incanalare il pubblico verso la biglietteria d’ingresso.

Il locale in questione, aperto ufficialmente come Associazione Culturale, era stato chiuso a marzo di quest’anno con un Decreto della Questura di Roma

L’intervento di oggi riguarda la demolizione degli abusi esterni, ossia la struttura metallica e la pensilina; per gli abusi interni, è stato concesso ancora qualche giorno alla proprietà per provvedere in modo autonomo all’eliminazione degli abusi, in mancanza di che si procederà d’ufficio alla rimozione coattiva degli abusi con spese a carico dei responsabili.

Ai proprietari dell’immobile è stata irrogata una sanzione pecuniaria amministrativa pari a €.15.000.

Quello di oggi è il primo intervento per ricondurre alla legalità l’assetto urbanistico di un sito che ha una sua rilevanza storica e archeologica, nel quale nel corso dei decenni si sono stratificati una serie di occupazioni, cambi di destinazione d’uso e di abusi edilizi che ha generato una situazione di fatto assai complessa” commenta la Presidente del Municipio Sabrina Alfonsi, presente sul posto nel corso delle operazioni. “Con i nostri Uffici abbiamo un quadro della situazione relativo ad una ventina di civici di Via Monte Testaccio per i quali sono stati rilevati abusi edilizi con diverso grado di definizione, ma si tratta sicuramente di un dato incompleto. Per questo abbiamo deciso di mettere ordine e stiamo procedendo ad affidare a due studi tecnici l’incarico di svolgere una analisi dettagliata degli insediamenti presenti intorno a Monte dei Cocci, con l’obiettivo di verificarne la legittimità urbanistica/edilizia e, in caso di accertamento di non conformità, avviare i successivi provvedimenti di ripristino dello stato dei luoghi e di demolizione”.

L’area di studio è stata divisa in due parti – aggiunge Jacopo Emiliani Pescetelli, Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio I- in modo tale che le indagini sulle 96 particelle catastali interessate possano procedere in parallelo, accorciando i tempi.

Ai tecnici viene richiesta una ricognizione puntuale della documentazione già in possesso degli uffici municipali, il rilievo fotografico della situazione esistente, l’esecuzione di sopralluoghi presso le singole unità immobiliari insieme agli agenti della Polizia Locale, ed infine una ricognizione delle pratiche esistenti presso l’Ufficio Condono”.

Con questo programma – conclude Alfonsi – insieme allo studio per il recupero del piccolo borgo adiacente a Campo Testaccio e al Campo Stesso ai quali stiamo lavorando, contiamo di dare un segnale forte per la riqualificazione di uno dei rioni più ricchi di storia della città”.

23 ottobre – Roma ai tempi dei 5 Stelle, ovvero la mano destra non sa quello che fa la sinistra. Mentre il Primo Municipio, con grande fatica e dopo oltre due anni, riesce ad ottenere in Bilancio 250 mila euro per avviare il concorso di progettazione per la riqualificazione dello storico borghetto che sorge a Via Paolo Caselli, a fianco di Campo Testaccio, questa mattina il Dipartimento Patrimonio ha avviato una operazione di sequestro, con tanto di operai pronti a murare gli accessi e grande spiegamento di uomini della Polizia Locale, su due immobili che ospitano i laboratori dello scultore Domenico Annichiarico. Una follia, senza nessuna motivazione di urgenza e con modalità assai discutibili, che per fortuna siamo riusciti a bloccare. E domani andremo a parlarne con la neo assessora Vivarelli. #primomunicipio #nessunoescluso

 

Roma, tensione durante sgombero a Testaccio. La presidente del I municipio a TPI: “Serve più dialogo”

MUNICIPIO I, PIAZZA BAINSIZZA: PARTITI I LAVORI PER IL NUOVO SISTEMA DI IRRIGAZIONE DELLO SPAZIO VERDE.

3 ottobre – In una Roma in cui la manutenzione dei giardini è ormai un lontano ricordo, il Primo Municipio si muove in controtendenza. Sono partiti infatti i lavori per la realizzazione del sistema di irrigazione dell’area verde di Piazza Bainsizza, riqualificata nello scorso mese di Dicembre.

“E’ il primo degli interventi previsti per dotare di sistemi analoghi le aree a verde acquisite in manutenzione dal Municipio I, perché la mancanza del giusto apporto di acqua spesso compromette il buon esito degli interventi di sistemazione del verde ” – spiega la Presidente Sabrina Alfonsi. “ A seguire i lavori riguarderanno Piazza dei Quiriti, via Tommaso Gulli, Piazza Prati degli Strozzi, Piazza Risorgimento, Viale degli Ammiragli e Largo Chiarini. Noi crediamo fermamente nel valore educativo del bello, del verde, dello spazio condiviso: per questo abbiamo adottato, dopo averle richiesti al Comune, diverse aree verdi, ultima in ordine di tempo quella di Piazza Pepe, per la quale è già in programma un altro importante progetto di riqualificazione”.

“120 giorni, questo è il tempo previsto per i lavori, con un investimento di circa centomila euro – conclude l’assessora all’ambiente Anna Vincenzoni – Gli spazi che il Comune ci ha consegnato con impianti fatiscenti, inesistenti o distrutti, ora potranno  rifiorire”. (Comunicato Agenzia Dire)

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Donnerstag, 3. Oktober 2019

1 ottobre – Stamattina sopralluogo al cantiere per la riqualificazione di Piazza Poli, finanziata e realizzata da S.A.C.E. grazie al bando “Roma sei Mia” del Primo Municipio. Terminata la prima parte dell’intervento, relativa allo spazio fronte Chiesa, resta da realizzare la seconda fase, che prevede l’allargamento del marciapiede per facilitare il transito a piedi su questa via che rappresenta il principale asse di collegamento pedonale tra piazza di Spagna e Fontana di Trevi.
Una riqualificazione iniziata nel 2015, con la rimozione di un grande dehor abusivo proprio all’inizio di Via Poli, e proseguita nei mesi scorsi con la riduzione dell’unica occupazione di suolo pubblico rimasta. Un lavoro che oggi si avvia finalmente a conclusione consentendoci di restituire a Roma un’altro spazio valorizzato nella sua bellezza e liberato dalla sosta selvaggia.

Repubblica On Line 1 ottobre 2019

 

18 luglio –

Invasione di colori e immagini in piazza San Cosimato. Le pareti del mercato rionale si sono riempite di fiori, animali e paesaggi, grazie all’iniziativa dei ragazzi del Cinema America che, insieme a Lorenzo Terranera e ai giovani creativi dell’Officina B5 scuola di Illustrazione, hanno dato nuova vita alla piazza, che nell’ultimo periodo si era riempita di scritte.

Un lavoro durato circa 2 settimane, una iniziativa che rappresenta in modo perfetto il modo di vivere e amare San Cosimato di questi giovani talenti, ai quali vanno i nostri ringraziamenti.

Rigenerare il territorio è anche questo, usare l’arte e la fantasia per renderlo più bello!

#primomunicipio

12 luglio – stamattina si sono compiute le operazioni formali per la consegna al Municipio I dell’area verde di Via Guglielmo Pepe all’Esquilino da parte della Sovrintendenza capitolina, dopo un intervento di pulizia e sfalcio dell’erba da parte del Servizio Giardini.

“Siamo molto soddisfatte di questo risultato, che arriva oggi dopo due anni dalla nostra richiesta” hanno commentato la Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessora all’Ambiente del Primo Municipio, Anna Vincenzoni, presenti alla consegna. “Si tratta di un passaggio assai significativo, perché per la prima volta un’area di pregio di oltre 2.500 mq, con al suo interno importanti testimonianze archeologiche, va sotto la gestione diretta di un Municipio.

Un’operazione molto attesa anche dai comitati dei cittadini, con i quali abbiamo attivato da subito una stretta collaborazione che continuerà nei prossimi mesi, perché si tratta di un’area situata in un contesto urbano destinato a subire grandi trasformazioni nel prossimo futuro, anche grazie alle ricadute del grande progetto di riqualificazione della sede del Poligrafico dello Stato, che si trova a poche decine di metri di distanza.

Ora il passo successivo  – concludono Alfonsi e Vincenzoni – è quello di procedere a una riqualificazione dell’intera area attraverso interventi di qualità, grazie a una gara per la progettazione del giardino che abbiamo pubblicato proprio in questi giorni.