18 luglio, 2018
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Roma, 25 giugno – Il 18 maggio del 2017 un incendio devastò alcune aule della scuola d’infanzia Di Donato. Da subito presi l’impegno di restituire alle bambine e ai bambini della Di Donato le loro aule. e dopo un anno eccoci qui: promessa mantenuta.

“E’ stata una vera gioia e una soddisfazione immensa assistere alla felicità negli sguardi dei bambini quando, questa mattina, hanno avuto la possibilità di rientrare nella loro scuola e recuperare i loro spazi di gioco e di apprendimento” ha commentato la Presidente Sabrina Alfonsi. “L’inaugurazione di oggi è arrivata alla fine di un percorso lungo, che ha scontato anche il ritardo con il quale il Campidoglio ha reso disponibili i fondi per l’intervento. Ci tenevamo che i bambini rientrassero al più presto, anche perché avremo bisogno di alcune settimane per ripristinare i locali utilizzati per ospitarli e restituirli alla scuola media, in tempo per l’inizio del prossimo anno scolastico. Voglio ringraziare i genitori e gli insegnanti per il supporto che ci hanno fornito in tutti questi mesi, ed anche i nostri tecnici per la cura con cui hanno seguito ogni dettaglio dei lavori” conclude la Presidente.

“L’intervento di ripristino, che ha avuto un costo complessivo di circa 200.000,00 euro per sei mesi di lavori” – aggiunge l’Assessore Giovanni Figà Talamanca – “ha riguardato il completo rifacimento dei bagni, compreso il consolidamento del solaio di calpestio, la sostituzione degli infissi e l’installazione di grate anti-intrusione, il ripristino degli intonaci e le tinteggiature dei locali. Un intervento edilizio di grande qualità, attuato in stretta sinergia con la Soprintendenza statale, che rappresenterà anche lo standard di riferimento per l’intervento di riqualificazione dell’intero edificio, per il quale sono stati richiesti all’Amministrazione Capitolina fondi che tuttora risultano indisponibili perché legati ad entrate non realizzate. Stiamo cercando di ottenere in sede di assestamento una copertura finanziaria che sia realmente disponibile per poter procedere all’affidamento della progettazione e della realizzazione dell’intervento, che ci consentirebbe di acquisire un altro importante tassello nell’opera di riqualificazione e adeguamento a norma del patrimonio edilizio scolastico del Municipio”. 

Avviato il cantiere per la demolizione dei due dehors dell’ex Cafè Veneto di Via Veneto. Una presenza ingombrante, 184 metri quadri realizzati in struttura in ferro e rivestimenti in travertino, divenuta anche pericolosa a causa del degrado. Dopo il Caffè Strega e il Caffè de Paris, continuiamo il nostro impegno – insieme agli operatori commerciali della zona – per restituire immagine e decoro ad una delle strade di Roma più conosciute al mondo. #noiandiamoavanti #primomunicipio

 

Roma, 8 maggio  –  Da tempo il Primo Municipio lavora insieme al Coni per un intervento di ristrutturazione e valorizzazione degli spazi di sport presenti nel Parco di Colle Oppio, nella zona conosciuta da tutti come “polveriera”. Il Coni mette a disposizione le risorse, i cittadini, le associazioni e le scuole da tempo segnalano l’importanza di un intervento che salvi quella zona da degrado e incuria, la Giunta del Primo Municipio approva l’intervento, Sovrintendenza, Parco archeologico, Uffici tecnici del Municipio danno parere favorevole con alcune giuste prescrizioni.

Finalmente dopo anni è possibile mettere mano a questo spazio dove in tanti sono cresciuti giocando a pallone o a pallacanestro. L’intervento non è invasivo, non prevede nuove strutture migliora quello che già c’è, lo riorganizza. Finalmente uno spazio in un posto bellissimo, aperto a tutti per attività sportive, uno spazio che può, attraverso la rete con le attività civiche e sociali della zona di uscire dal tunnel di abbandono che lo ha caratterizzato in questi anni. Spazi di sport per le scuole della zona la mattina, opportunità per il territorio il pomeriggio. In Commissione Municipale si avvia anche il confronto per un modello di cura partecipata da tutti i soggetti sportivi e scolastici della zona.

In tutto questo il gruppo consiliare 5 stelle del Municipio si oppone dicendo prima che lo sport nei parchi è un fastidio, poi che Colle Oppio dovrebbe essere come il Palatino a pagamento.

Questa visione miope non ha alcun riscontro, noi andiamo avanti e allora si cerca di spostare la discussione a livello comunale, ad una Commissione Ambiente dove il Primo Municipio non è invitato a partecipare. Peccato che autorevoli esponenti comunali del Movimento si dicono d’accordo con il progetto avanzato dal Primo Municipio e la maggioranza comunale si spacca.

Qualcuno fa finta di scoprire che li sotto ci sono le Terme di Tito (le mappe del Palladio del secolo XVI ce lo confermano…) e si indigna, ma è proprio la Sovrintendenza a dire che in attesa di un qualsiasi intervento che nessuno ha mai deliberato e che necessita di parecchi milioni di euro di investimento un utilizzo leggero del suolo come quello previsto in questo progetto non crea alcun problema e anzi, garantisce una sua preservazione dal degrado e dall’incuria. E quindi di che stiamo parlando ?

Noi andiamo avanti per riconsegnare ai cittadini uno spazio fruibile e vivibile da tutti. Se e quando si vorrà avviare il lavoro di valorizzazione del sito archeologico sepolto da decenni saremo i primi a gioire di questa scelta e a sostenere il ripensamento della destinazione d’uso di quelle aree.

 

24 Aprile – Firmate questa mattina nella sede di Via Petroselli le convenzioni tra il Municipio I e i rappresentanti delle 6 Reti di Impresa che si sono costituite nel territorio a seguito del Bando della Regione Lazio approvato a maggio del 2016.

Le Reti di Impresa che hanno partecipato alla firma della Convenzione sono: 1) Mercato Vittoria; 2) Via Merulana – Via dello Statuto; 3) Via Nazionale; 4) Rete Monti Alta; 5) V.E.S.T.A. Castel S. Angelo; 6) Vigna Cavour.

“Dopo che a settembre del 2017, con l’approvazione da parte della Direzione Generale Attività Produttive della Regione Lazio degli elenchi dei programmi di rete ammessi al finanziamento, si è conclusa la fase istruttorio del Bando Regionale, a partire da oggi, con la firma delle convenzioni, si passa finalmente alla fase di attuazione dei programmi di rete, predisposti attraverso una intensa collaborazione tra l’Assessorato al Commercio del Municipio I e gli operatori commerciali che hanno voluto cogliere le opportunità di crescita e di sviluppo offerte dal Bando regionale” ha commentato la Presidente del Municipio Sabrina Alfonsi, presente alla firma. Una modalità, quella delle sinergie offerte dalla Rete, che consente ai singoli operatori di affrontare in modo strutturato e meno oneroso tematiche fondamentali per fare impresa oggi, come quelle dell’innovazione, del marketing territoriale e dei servizi a supporto.

Già oggi abbiamo lanciato l’idea di una “Giornata delle Reti” da svolgere durante l’autunno per far conoscere ai cittadini le novità e le opportunità offerte da questo modo innovativo di sostenere il commercio di qualità nei nostri Rioni. Spero che, attraverso nuovi finanzamenti regionali questo programma possa essere consolidato ed ampliato, perché è importante sostenere il commercio sano in questa città”.

“Sono stati mesi di impegno molto intenso, a stretto contatto con gli operatori commerciali, che sono serviti anche per superare alcune problematiche di carattere tecnico amministrativo collegate alle modalità di utilizzo dei fondi previste dal bando” ha aggiunto l’Assessore al Commercio del Municipio I, Tatiana Campioni. “Oggi possiamo ritenerci senz’altro soddisfatti del risultato di questa sfida, con ben sei Reti di Impresa che saranno tra poco attive nel nostro territorio sulle otto che avevano ottenuto l’accesso ai finanziamenti, in quanto due di queste, Risorgimento e una delle due Reti costituitesi a Monti, hanno deciso di rinunciare all’ultimo momento”.

Arredo urbano, iniziative per facilitare l’accesso dei consumatori alle aree commerciali attraverso il mezzo pubblico o il car sharing,  e per incrementare i livelli di sicurezza e di contrasto all’abusivismo commerciale,. E poi ancora comunicazione, marketing territoriale, animazione del contesto urbano di riferimento tramite iniziative promozionali di valorizzazione degli esercizi commerciali, eventi culturali, campagne informative e realizzazione di applicazioni informatiche specifiche e realizzazione banche dati per la gestione di servizi comuni rivolti agli esercenti e ai clienti, wi-fi free zone e manutenzione del verde e degli arredi urbani. Queste alcune tra le principali iniziative previste con il finanziamento di 100.000 euro per l’attuazione dei programmi di ciascuna rete, che da oggi possono cominciare ad essere attivati.

21 Aprile – La Presidente del Municipio Roma I Centro Sabrina Alfonsi e la Presidente del Municipio Roma II, Francesca Del Bello, presso lo Spazio WEGIL di Largo Ascianghi, hanno sottoscritto il Contratto di Fiume riguardante il tratto urbano del Tevere compreso tra Ponte Milvio e Ponte Sublicio, nei Municipi Roma I Centro e Roma II.

Il Contratto ha la sua genesi nell’attività di volontariato svolta a partire dal 2007 dall’Associazione Amici del Tevere e del Consorzio Tiberina e dall’interesse politico-istituzionale manifestato dai due Municipi di Roma I e II, il cui territorio comprende la maggior parte del tratto urbano del fiume Tevere, compreso tra ponte Milvio e ponte Sublicio.

La firma del Contratto è stata preceduta il 6 febbraio scorso dalla sigla di un accordo preliminare con il quale è stata prevista l’istituzione di un tavolo tecnico permanente e la predisposizione di apposite schede contenenti una illustrazione delle azioni che ogni soggetto si impegna a portare avanti.

Sintetizzando obiettivi, criticità, strategie riportati nella documentazione propedeutica, il Programma d’Azione (PA) sottoscritto riguarda essenzialmente:

– il controllo civico della qualità delle acque e la valutazione delle cause che ne determinano lo stato in città, da coordinare con quanto già attuato dagli Enti preposti (ARPA Lazio, etc);

– le azioni che le Parti possono svolgere nella gestione delle eventuali emergenze alluvionali e idrauliche in genere;
– la sensibilizzazione civica alla protezione del fiume, anche per quel che riguarda gli effetti sui mari;
– la promozione di una cultura di valorizzazione e fruizione del fiume, che contribuisca alla sua tutela attraverso il  riavvicinamento sostenibile della cittadinanza e l’accresciuto interesse intorno al tema;
– lo sviluppo di progetti coerenti agli obiettivi di cui sopra nel tratto fra Ponte Milvio e Ponte Sublicio dei Municipi Primo e Secondo di Roma Capitale;
– la sinergia con iniziative coerenti a monte e a valle, che si tratti di altri Contratti di Fiume (sul Tevere o nella regione Tiberina in genere) o di singoli progetti;
– linea d’azione “smart Tiber” legata all’innovazione tecnologica e di metodo;
– sperimentazione su “buone pratiche” e “progettazioni tipo” che possano essere mutuate in contesti più vasti.

Sono previsti processi partecipativi aperti e inclusivi che consentano la condivisione d’intenti, impegni e responsabilità tra i soggetti aderenti al CdF e la cittadinanza tutta, in maniera dinamica.

Le azioni possono essere di carattere meramente progettuale e prevedere al proprio interno le modalità di ricerca di coperture finanziarie per attività autorizzative (stante la complessa realtà del Tevere nel tratto considerato) ed esecutive.

Le Parti, al di là dei risultati ottenibili in tre anni attraverso il mezzo costituito dal presente Contratto di Fiume, si impegnano a mettere in campo uno sforzo continuo per studiare e implementare ulteriori modalità atte a contribuire il più possibile al perseguimento degli obiettivi delle normative in materia ambientale, finalizzato a prevenzione e riduzione dell’inquinamento, utilizzo sostenibile dell’acqua, protezione dell’ambiente e degli ecosistemi acquatici, mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità, nonché al coordinamento e alla coerenza delle azioni e degli interventi previsti per l’attuazione delle suddette direttive, in linea con le previsioni di piani e programmi già esistenti (o futuri) nel bacino idrografico di riferimento.

I Municipi firmatari si impegnano a sviluppare tutti i rapporti che possano rafforzare il CdF e i suoi obiettivi presso Amministrazione di Roma Capitale nonché Città Metropolitana di Roma Capitale, Regione Lazio, Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale, Capitaneria di Porto di Roma, altri Municipi rivieraschi sul corso urbano del Tevere e altre Istituzioni competenti.

L’Associazione Amici del Tevere si impegna a promuovere la costituzione o la trasformazione di un idoneo Soggetto (anche per propria trasformazione) che svolga a regime attività strumentali a tutela e valorizzazione del Tevere a Roma.

“Il fiume è una risorsa per questa città, un grande parco naturale che la attraversa e che noi dobbiamo imparare a valorizzare, per favorirne lo sviluppo economico e turistico, almeno nel suo tratto più centrale, così come hanno fatto altre grandi Capitali come Parigi o Londra” ha commentato la Presidente Sabrina Alfonsi a margine dell’iniziativa di presentazione.

“Come ho già avuto occasione di dire, del fiume sappiamo molto: dal punto di vista ambientale, urbanistico, della sua rilevanza culturale, ma queste conoscenze non dialogano tra loro, perché manca la visione politica d’insieme su ciò che il fiume dovrebbe essere. E’ necessario ristabilire il legame della città con il fiume, un legame che è prima di tutto culturale e che poi va tradotto in azioni concrete.

Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale individuare uno strumento in grado di mettere in relazione tra loro la decina di Enti ed Istituzioni che hanno competenza su questi pochi chilometri di ambito fluviale, e noi crediamo che il Contratto di Fiume possa essere lo strumento adatto a tale scopo”.

Il Comune di Roma su questo tema non sembra avere intenzione di assumere il ruolo che gli compete.

Dopo un inizio promettente, l’Ufficio Speciale Tevere resta soltanto un annuncio, a cinque mesi dall’Ordinanza istitutiva firmata dalla Sindaca Raggi. Nonostante siano indicati – trattandosi di Ufficio di Scopo – obiettivi anche molto importanti e una scadenza – il 31 dicembre 2018 – al momento non si ha notizia alcuna su cosa faccia l’Ufficio, chi lo compone, dove ha sede, come può essere contattato.

E non vi è traccia alcuna dell’Ufficio Speciale Tevere nella recente Ordinanza (n.49 del 16.3.2018) con la quale sono stati conferiti gli incarichi di direzione apicale e Sub Apicali nell’ambito delle strutture di Roma Capitale, neanche con un “interim”.

A questo punto assume ancor più valore il lavoro federativo e di partecipazione svolto tra i due Municipi I e II di Roma, il Consorzio Tiberina e l’Associazione Amici del Tevere come soggetti promotori, che sfocierà nella firma del Contratto territoriale di Fiume il 21 aprile.

“Quello che più ci interessa in questo momento è valutare le possibilità offerte dalle leggi e dai regolamenti vigenti ed individuare degli ambiti di intervento che consentano di dare un contributo concreto alla riqualificazione del Tevere nel suo tratto urbano, compatibilmente con le nostre competenze istituzionali e le risorse reperibili, realizzando iniziative e sinergie con Amministrazioni ed Enti che si interessano della salvaguardia e dello sviluppo del Fiume.

Dall’analisi delle sponde sulle quali si affaccia il territorio del Municipio I emerge che sulle rive del fiume sono presenti delle realtà interessanti ai fini di un concreto coinvolgimento in iniziative di recupero ambientale, accessibilità, vivibilità e fruizione del Tevere.

Ci riferiamo in particolare alle aree golenali all’altezza del lungotevere della Vittoria, attualmente non utilizzate e in stato di abbandono, degrado e sede di insediamenti abusivi, alla presenza di rampe carrabili e a quella di circoli sportivi, a carattere non esclusivo, tra Ponte Risorgimento e Ponte Matteotti.

Poi c’è il grande tema della riva sinistra, oggi la meno usata, i cui spazi sembrano prestarsi in modo particolare allo svolgimento di attività, anche stagionali, collegate allo sport e allo svago.

Tutte situazioni che possono diventare i punti di riferimento per proposte concrete, con progetti che possono essere sviluppati in tempi anche brevi. Le aree golenali e i marciapiedi, previa concessione della Regione Lazio, sono particolarmente adatte per realizzare attività sportive, ludico ricreative e servizi.

Le rampe carrabili, quella su lungotevere della Vittoria e quella di Lungotevere a Ripa, potrebbero fornire lo spunto per un progetto di mobilità turistica stagionale su mini navette elettriche, eventualmente attrezzando i due capolinea a livello lungotevere con servizi di base.

La presenza dei Circoli sportivi e ricreativi consente di ipotizzare la realizzazione di giornate di partecipazione e didattiche destinate alle scuole a ai cittadini ridestando il loro interesse per il fiume e le sue risorse.

Azioni semplici, di non complessa realizzazione, se sapremo utilizzare il contributo prezioso degli imprenditori disposti a investire nella loro città in termini di idee e risorse finanziarie, che potrebbero dare i loro primi risultati nel giro di 18 mesi. Che avrebbero l’indiscusso vantaggio di realizzare presidi permanenti di cura e manutenzione delle sponde, riducendo così sia i fenomeni di degrado che i rischi collegati alle emergenze idrauliche”, conclude la Presidente

video intervento Sabrina Alfonsi

 

 

Finalmente una buona notizia per Colle Oppio, e una grande soddisfazione per noi. Grazie alla disponibilità del CONI, si avvia a conclusione un lavoro iniziato tanto tempo fa e portato avanti con tenacia dal Primo Municipio.

15 marzo – Si‘ e’ conclusa in maniera positiva la Conferenza dei Servizi convocata questa mattina presso il Dipartimento Ambiente per l’approvazione del progetto per la realizzazione di nuovi impianti sportivi nella zona della Polveriera, all’interno del Parco di Colle Oppio. “Si tratta di un progetto per la realizzazione di playground in tutti i Municipi della citta’ che il Coni aveva proposto nel 2016, quando ancora c’era in ballo la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024, prima che ci fosse il pronunciamento contrario del Campidoglio- ha dichiarato Sabrina Alfonsi, presidente del Primo Municipio- Ringrazio il presidente Malago’ per aver deciso di mantenere comunque l’impegno. Oggi finalmente possiamo avviare la fase dei lavori, che saranno realizzati direttamente dal Coni e che prevedibilmente potranno concludersi entro la prossima estate”. Il progetto approvato oggi prevede la realizzazione di due nuovi campi di calcetto nell’area della Polveriera, dove sorgeva il vecchio campo di calcio, e poi il completo rifacimento del campo di Basket, accanto al quale verra’ costruita ex novo una pista per il pattinaggio e lo skate. “Abbiamo voluto realizzare qui questo progetto perche’ pensiamo rappresenti un passo importante per la rivalorizzazione complessiva del sito mantenendone la vocazione sportiva- ha aggiunto Emiliano Monteverde, assessore municipale alle Politiche Sociali e dello Sport- Abbiamo accolto cosi’ le indicazioni che nel tempo ci sono arrivate dai comitati dei cittadini, dalle associazioni sportive e dalle scuole del territorio, nonostante l’incomprensibile opinione contraria espressa dal gruppo M5S nelle riunioni del Consiglio del Municipio. Durante la realizzazione dei lavori abbiamo intenzione di promuovere un confronto con i cittadini, le Associazioni e le Scuole sulla gestione futura dei nuovi impianti”, ha concluso.

Roma, 15 febbraio – Incontro sullo stato del Tevere a Roma, organizzato nella sede del Senato di S. Maria in Aquiro da Consorzio Tiberina e Associazione Amici del Tevere. Un momento di confronto tra Istituzioni, Università, Autorità di Bacino e Concessionari sulle prospettive di riqualificazione e sviluppo a breve e medio termine del parco naturale più importante della città. Intanto la settimana scorsa i Municipi I e II e il Consorzio Tiberina hanno siglato un protocollo preliminare alla stipula di un contratto territoriale di fiume che istituisce un tavolo di lavoro tecnico sul fiume.

 

Incontro sullo stato del Tevere a Roma, organizzato nella sede del Senato di S. Maria in Aquiro da Consorzio Tiberina e Associazione Amici del Tevere. Un momento di confronto tra Istituzioni, Università, Autorità di Bacino e Concessionari sulle prospettive di riqualificazione e sviluppo a breve e medio termine del parco naturale più importante della città. Intanto la settimana scorsa i Municipi I e II e il Consorzio Tiberina hanno siglato un protocollo preliminare alla stipula di un contratto territoriale di fiume che istituisce un tavolo di lavoro tecnico sul fiume.

Posted by Sabrina Alfonsi on Thursday, 15 February 2018

 

Roma, 31 gennaio 2018  –  Il Primo Muncipio ha avviato e concluso da tempo un’approfondita indagine sulla presenza di amianto che ha interessato la totalità gli edifici scolastici del territorio e, tramite uno specifico appalto, ha completato entro lo scorso dicembre la rimozione di tutto il materiale inquinante individuato.

I lavori – per un importo complessivo di 167.000 euro – sono iniziati a novembre e sono stati completati in poche settimane.

Gli interventi  hanno interessato le scuole Giardinieri, Mameli, Viscontino, Settembrini, Badini, Trento e Trieste, Cadlolo, Bonghi, Regina Elena, Vico.

stop amianto scuole primo municipio – corriere on line 30.01.2018

La mappatura dettagliata dell’amianto ha impegnato l’ufficio tecnico del Municipio, in stretta collaborazione con la ASL RM1, nell’ambito del progetto della Regione Lazio “Sistemi di prevenzione e monitoraggio in esposizione atipica di amianto e materiali sostitutivi – ambiente scolastico”.

Oltre ai cassoni e alle canne fumarie fatiscenti, presenti negli edifici storici del Centro e rilevabili a vista, sono state ricercate – mediante il prelievo di numerosi campioni – le fibre di amianto “nascoste” nei diversi materiali di costruzione, specialmente nelle pavimentazioni viniliche e nei collanti per la posa in opera utilizzati nel dopoguerra. Materiali che, con l’usura, possono liberare fibre pericolose.

Tutti i campioni sono stati analizzati dal laboratorio del Centro di Riferimento Regionale Amianto di Civita Castellana.

Sulla base dei risultati acquisiti i tecnici del Municipio I hanno redatto un progetto esecutivo dettagliato, che ha passato anche il vaglio della Soprintendenza, trattandosi di edifici storici.

“La rimozione dei manufatti in amianto o con tracce di amianto dalle nostre scuole è stata una delle priorità indicate nelle linee
programmatiche per il governo del Municipio” ricorda la Presidente Sabrina Alfonsi. “”Non avendo ricevuto dal Campidoglio risorse economiche ad hoc, abbiamo scelto di utilizzare i ribassi della gara per la manutenzione ordinaria delle scuole.

La scelta è stata quella, più impegnativa e onerosa, di rimuovere completamente l’amianto piuttosto che coprirlo con altri strati di materiale isolante: questo perché non vogliamo lasciare eredità pericolose alle generazioni future”.

Gli interventi di rimozione dell’amianto hanno interessato le scuole Giardinieri, Mameli, Viscontino, Settembrini, Badini, Trento e Trieste, Cadlolo, Bonghi, Regina Elena, Vico. Gli ultimi 5 molto sono stati i più complessi, vista la presenza di amianto in matrice friabile: in questi casi, dato il rischio di dispersione delle fibre, il cantiere viene monitorato dalla ASL che provvede ad una campionatura degli ambienti prima di autorizzare la restituzione dei locali.

Con questa operazione, che si aggiunge ad un altro intervento già finanziato dalla Regione Lazio per il plesso scolastico IV Novembre di via Alessandro Volta, è stata completata una fase molto importante della riqualificazione delle scuole del Municipio I.

Sempre con riferimento al tema dell’amianto e ai potenziali rischi per la salute derivanti dalla presenza di questo materiale negli edifici pubblici e privati, già dal mese di maggio del 2014 il Municipio I ha attivato con l’A.I.E.A. (Associazione Italiana Esposti Amianto) uno sportello di consulenza gratuita per i cittadini che al momento conta circa mille segnalazioni l’anno.

 

 

Roma, 16 maggio 2017  –  I lavori di riqualificazione di via Andrea Doria sono terminati e a inaugurare la nuova area, con il taglio del nastro, era presente, questa mattina, la presidente del I Municipio di Roma, Sabrina Alfonsi. Un intervento da 600mila euro che ha permesso il rifacimento del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, di 10mila metri quadrati di marciapiede, oltre ai tratti di pavimentazione stradale sconnessa e la segnaletica orizzontale, realizzazione dei primi percorsi loges evoluti che favoriscono gli spostamenti autonomi e sicuri alle persone con disabilità visiva mediante un sistema che fornisce, oltre alle tradizionali indicazioni tattili, anche delle informazioni vocali. E poi ancora l’arredo urbano, mediante la creazione di aiuole.

“Un intervento importante di riqualificazione che ha avuto una gestazione lunghissima e il problema vero in questo caso non sono stati i soldi, ma le procedure amministrative- ha dichiarato Alfonsi a margine della cerimonia di inaugurazione- Pero’ oggi siamo soddisfatti perche’  abbiamo ridisegnato completamente questo ‘Boulevard’, creato uno spazio per i pedoni e i ciclisti e risistemato quelle aree legate alle occupazioni di suolo pubblico.

Questo e’ un viale importante perche’ c’e’ una scuola, c’e’ il mercato trionfale, c’e’ un cinema e quindi e’ una strada molto vissuta e oggi c’e’ la possibilita’ per la cittadinanza di fruirla e fruirla in sicurezza”.

Ma le richieste dei cittadini non si sono fermate, come ha sottolineato la presidente Alfonsi: “Oggi ci hanno chiesto delle panchine, e poi faremo dei miglioramenti come la ridefinizione della viabilita’ o dei parcheggi delle strade che erano state interessate a della mobilita’ temporanea in funzione della costruzione del mercato, e che non erano state riviste in funzione delle necessita’ di oggi”.

Il progetto non finisce qui, la volonta’ e’ quella di proseguire con i lavori di questa ciclabile fino alla stazione Cipro della metropolitana. “Noi quando abbiamo fatto questa ciclabile, l’abbiamo fatta anche pensando che questa dovesse continuare per lo meno fino alla fermata Cipro della metropolitana, perche’ le ciclabili devono interconnettersi proprio con i punti di scambio con le metropolitane o i trenini, se vogliamo che diventino veramente un sistema alternativo di viabilita’ e non solamente una ciclabile per fare sport nel fine settimana. E’ ovvio che la sua destinazione finale dovrebbe essere Monte Ciocci- ha concluso- dove c’e’ la grande ciclabile perche’ in questo modo noi potremmo creare un anello, stiamo valutando varie fonti di finanziamento perche’ il Municipio non ha i fondi, ma il Comune ci ha chiesto quali ciclabili fare, noi abbiamo indicato proprio questa e speriamo di essere ascoltati”

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