25 maggio, 2018
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Roma, 8 maggio  –  Da tempo il Primo Municipio lavora insieme al Coni per un intervento di ristrutturazione e valorizzazione degli spazi di sport presenti nel Parco di Colle Oppio, nella zona conosciuta da tutti come “polveriera”. Il Coni mette a disposizione le risorse, i cittadini, le associazioni e le scuole da tempo segnalano l’importanza di un intervento che salvi quella zona da degrado e incuria, la Giunta del Primo Municipio approva l’intervento, Sovrintendenza, Parco archeologico, Uffici tecnici del Municipio danno parere favorevole con alcune giuste prescrizioni.

Finalmente dopo anni è possibile mettere mano a questo spazio dove in tanti sono cresciuti giocando a pallone o a pallacanestro. L’intervento non è invasivo, non prevede nuove strutture migliora quello che già c’è, lo riorganizza. Finalmente uno spazio in un posto bellissimo, aperto a tutti per attività sportive, uno spazio che può, attraverso la rete con le attività civiche e sociali della zona di uscire dal tunnel di abbandono che lo ha caratterizzato in questi anni. Spazi di sport per le scuole della zona la mattina, opportunità per il territorio il pomeriggio. In Commissione Municipale si avvia anche il confronto per un modello di cura partecipata da tutti i soggetti sportivi e scolastici della zona.

In tutto questo il gruppo consiliare 5 stelle del Municipio si oppone dicendo prima che lo sport nei parchi è un fastidio, poi che Colle Oppio dovrebbe essere come il Palatino a pagamento.

Questa visione miope non ha alcun riscontro, noi andiamo avanti e allora si cerca di spostare la discussione a livello comunale, ad una Commissione Ambiente dove il Primo Municipio non è invitato a partecipare. Peccato che autorevoli esponenti comunali del Movimento si dicono d’accordo con il progetto avanzato dal Primo Municipio e la maggioranza comunale si spacca.

Qualcuno fa finta di scoprire che li sotto ci sono le Terme di Tito (le mappe del Palladio del secolo XVI ce lo confermano…) e si indigna, ma è proprio la Sovrintendenza a dire che in attesa di un qualsiasi intervento che nessuno ha mai deliberato e che necessita di parecchi milioni di euro di investimento un utilizzo leggero del suolo come quello previsto in questo progetto non crea alcun problema e anzi, garantisce una sua preservazione dal degrado e dall’incuria. E quindi di che stiamo parlando ?

Noi andiamo avanti per riconsegnare ai cittadini uno spazio fruibile e vivibile da tutti. Se e quando si vorrà avviare il lavoro di valorizzazione del sito archeologico sepolto da decenni saremo i primi a gioire di questa scelta e a sostenere il ripensamento della destinazione d’uso di quelle aree.

       

Giovedì 5 aprile – Presentato questa mattina nell’aula magna dell’istituto Comprensivo Regina Elena in Via Puglie,4 il progetto per la realizzazione di uno spazio pubblico tra le scuole Regina Elena e Buonarroti.

Il progetto è il primo risultato di una partnership tra il Primo Municipio e il Master PARES (Progettazione Architettonica per il Recupero dell’Edilizia storica e degli Spazi pubblici) dell’Università La Sapienza di Roma, nata con l’obiettivo di elaborare – nell’ambito dei tirocini di formazione che il Master deve svolgere – progetti per la riqualificazione di spazi pubblici secondo le linee di indirizzo fornite dall’Amministrazione municipale attraverso la partecipazione delle comunità interessate.

Il lavoro presentato oggi, nella forma dello studio di fattibilità, propone la pedonalizzazione del tratto di Via Puglie compreso tra Via Sicilia e Via Sardegna, sul quale insistono una di fronte all’altra le sedi delle due scuole interessate, mediante la creazione di una piazza pubblica che si estende anche all’interno del cortile della scuola Regina Elena. La progettazione, funzionale alle esigenze rappresentate dalla comunità scolastica, estesa anche ai due Licei Righi e Tasso, è stata preceduta da una accurata analisi dell’area sotto il profilo urbanistico, edilizio e della sicurezza.

La realizzazione della Piazza pedonale, che non preclude l’accesso ai mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza, ha l’obiettivo principale di creare uno spazio sicuro per gli studenti degli istituti che gravitano su quest’area, sia per l’esodo quotidiano che nei casi di emergenza, in quanto gli attuali marciapiedi appaiono non adeguati allo scopo. E’ prevista l’uniformità della pavimentazione tra il cortile interno e la piazza esterna attraverso l’uso di lastre in basalto e travertino, in armonia con il contesto architettonico preesistente, con eliminazione delle barriere architettoniche agli ingressi delle scuole attraverso l’installazione di larghe passerelle in pietra che sfruttano la naturale pendenza della strada. Sono inoltre previsti spazi verdi all’interno del cortile della scuola alternati con sedute in pietra e spazi liberi adattabili sia alla funzione di gioco scolastico che di pubblico intrattenimento.

“Si tratta di un intervento di pedonalizzazione che il Municipio aveva già proposto nel 2014,  accogliendo le richieste di maggiore sicurezza delle scuole interessate, dopo accurate verifiche della Polizia Locale sulla mancanza di significative ripercussioni rispetto alla circolazione e alla sosta” ha commentato Sabrina Alfonsi, la Presidente del Primo Municipio intervenuta alla presentazione del progetto insieme all’Assessore municipale alla Scuola Giovanni Figà Talamanca, alla Dirigente scolastica Rossella Sonnino, al Direttore Tecnico del Municipio Arch. Chiara Cecilia Cuccaro e al Direttore del Master PARES della Sapienza di Roma Arch. Fabrizio Toppetti.

“La delibera della Giunta municipale era stata poi annullata dal TAR per ragioni formali legate alla competenza, a seguito di un ricorso da parte di alcuni residenti che lamentavano effetti negativi sulla sosta e sulla quiete pubblica a seguito dell’adozione del provvedimento di pedonalizzazione. Oggi riproponiamo l’intervento in forma più compiuta, con l’ambizione di realizzare una vera e propria operazione di riqualificazione di uno spazio urbano grazie al supporto fornito dai progettisti del Master. Invieremo la proposta alla Giunta Capitolina, in quanto l’adozione del provvedimento definitivo spetta a loro, e contiamo in una rapida approvazione viste le motivazioni di interesse pubblico che stanno alla base della proposta”.

ilmessaggero.it – giovedì 5 aprile 2018

 

Fin dal primo momento in cui è stato pensato il Casale delle Arti – uno spazio rivolto alle ragazze e ai ragazzi autistici che appena compiuti i 18 anni sembrano diventare invisibili alla rete dei servizi – Il primo Municipio ha collaborato e messo in campo tutto quello che poteva per la realizzazione di questo progetto ambizioso e bellissimo. Ora manca davvero poco.

Il Miur, l’Università di Torvergata, La Regione Lazio, il Primo Municipio, Insettopia, Associazioni, genitori. sono tutti pronti. Manca una piccola firma, quella del Campidoglio. Manca davvero poco, ci auguriamo che questa fase si chiuda presto e si inizi una nuova epoca con il Casale delle Arti a via Gomenizza #bastaunafirma #casaledellearti #PrimoMunicipio#romasociale

 

Il “Casale delle arti” su Rai1 con Eleonora Daniele che intervista noi Cervelli Ribelli…”Casualmente” in loco

 

Finalmente una buona notizia per Colle Oppio, e una grande soddisfazione per noi. Grazie alla disponibilità del CONI, si avvia a conclusione un lavoro iniziato tanto tempo fa e portato avanti con tenacia dal Primo Municipio.

15 marzo – Si‘ e’ conclusa in maniera positiva la Conferenza dei Servizi convocata questa mattina presso il Dipartimento Ambiente per l’approvazione del progetto per la realizzazione di nuovi impianti sportivi nella zona della Polveriera, all’interno del Parco di Colle Oppio. “Si tratta di un progetto per la realizzazione di playground in tutti i Municipi della citta’ che il Coni aveva proposto nel 2016, quando ancora c’era in ballo la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024, prima che ci fosse il pronunciamento contrario del Campidoglio- ha dichiarato Sabrina Alfonsi, presidente del Primo Municipio- Ringrazio il presidente Malago’ per aver deciso di mantenere comunque l’impegno. Oggi finalmente possiamo avviare la fase dei lavori, che saranno realizzati direttamente dal Coni e che prevedibilmente potranno concludersi entro la prossima estate”. Il progetto approvato oggi prevede la realizzazione di due nuovi campi di calcetto nell’area della Polveriera, dove sorgeva il vecchio campo di calcio, e poi il completo rifacimento del campo di Basket, accanto al quale verra’ costruita ex novo una pista per il pattinaggio e lo skate. “Abbiamo voluto realizzare qui questo progetto perche’ pensiamo rappresenti un passo importante per la rivalorizzazione complessiva del sito mantenendone la vocazione sportiva- ha aggiunto Emiliano Monteverde, assessore municipale alle Politiche Sociali e dello Sport- Abbiamo accolto cosi’ le indicazioni che nel tempo ci sono arrivate dai comitati dei cittadini, dalle associazioni sportive e dalle scuole del territorio, nonostante l’incomprensibile opinione contraria espressa dal gruppo M5S nelle riunioni del Consiglio del Municipio. Durante la realizzazione dei lavori abbiamo intenzione di promuovere un confronto con i cittadini, le Associazioni e le Scuole sulla gestione futura dei nuovi impianti”, ha concluso.

Dopo le polemiche degli ultimi mesi, e dopo una raccola di firme “vere” di residenti di Monti per esprimere la contrarietà del Rione al Progetto Argiletum, che la Giunta Capitolina vuole attuare a partire dalla pedonalizzazione di Via urbana e Via della Madonna dei Monti, il Primo Municipio ha dato il via ad un percorso di partecipazione con i cittadini per la costruzione di un progetto di isola ambientale alternativo a quello del Campidoglio, che tenga conto delle istanze dei residenti, dei commercianti e degli artigiani.

Il primo incontro, molto affollato, si è svolto il 20 luglio presso la sede del Consiglio Municipale in Via della Greca.

L’ipotesi di progetto, che si estende anche a Via degli Annibaldi e punta alla riqualificazione del tratto iniziale di Via Cavour, comprende la realizzazione di aree pedonali, aree ciclabili, il divieto di accesso per i bus turistici. Soprattutto, avanza alcune proposte di revisione della circolazione su Via Nazionale e Via del Quirinale, con l’obiettivo di limitare al massimo o eliminare completamente il traffico di attraversamento, al contrario di quanto avviene con l’ipotesi del progetto Argiletum, che di fatto divide in due il rione.

Sulla proposta è stata avviata una discussione, e nella fase successiva verranno esaminate ed integrate le osservazioni dei cittadini.

Roma, 23 maggio 2017  –  Mentre sui giornali cominciano le schermaglie precongressuali del PD di Roma, con correnti, veti incrociati, equilibri instabili in fermento, noi proviamo a riparlare di Roma e delle sfide che ci attendono.

Tanta gente martedì sera alla Città dell’Altra Economia all’appuntamento promosso da Piazza  Santa Chiara. Due interventi intensi di Valerio Barletta e Maurizio Veloccia, e poi gli straordinari approfondimenti di Sergio Rizzo, Alessandro Leon, Roberta Scaglione, Giovanni Caudo, applauditissimo, e infine la chiusura di Walter Tocci, che ci ha emozionato.

Perchè ricostruire Roma si può, con il coraggio e con le idee.

l’intervento di Walter Tocci

 

AREA SANTA CHIARA TROVERÀ SUO CANDIDATO SEGRETERIA.

(DIRE) Roma, 23 mag. – “Santa Chiara sara’ presente al Congresso del Pd Roma in maniera forte e non per forza con un suo specifico candidato. Sicuramente pero’ scegliera’ un candidato che abbia il profilo che noi abbiamo messo in campo. A breve ci riuniremo con tutti i firmatari di Santa Chiara per decidere quale candidato sostenere. Dico a breve perche’ ad oggi il congresso non e’ stato ancora convocato ufficialmente”. Cosi‘ il presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, in occasione dell’incontro ‘Roma. Le sfide di una Capitale’ promosso dal movimento Piazza Santa Chiara. “L’area che fa riferimento al movimento Santa Chiara- ha aggiunto- ha messo in campo un’opzione politica per quel Pd che noi volevamo, che e’ fatto di tante anime che stanno insieme. E questo lo dimostra anche il fatto che abbiamo preso rappresentanti di schieramenti diversi fra loro come i renziani e gli orlandiani. È un movimento che mette in campo una nuova generazione politica e anche anagrafica e che ha a cuore la citta’. Soprattutto pensa che non si puo’ sprecare il tempo da qui alla prossima scadenza elettorale per costruire un progetto politico su Roma che sia completamente nuovo e basato sull’analisi della situazione reale”. (Zap/ Dire) 18:45 23-05-17

 intervista a Sabrina Alfonsi

 

Roma, 3 maggio 2017  –  Oggi pomeriggio, a Palazzo Massimo alle Terme, si è svolto l’incontro pubblico per la presentazione del Progetto per la realizzazione di un Giardino pubblico a Via Giulia.

Un progetto, condiviso con i cittadini attraverso un percorso di partecipazione che si e’ concluso nell’ottobre 2014 ed eleaborato da un team di architetti internazionali, gli studi Diener & Diener Architekten, Garofalo-Miura Architetti e Vogt Landscheftsarcitekten, e’ stata illustrato nella sala conferenze di Palazzo Massimo dalla Presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, dall’Assessore ai Rapporti con le Soprintendenze, Tatiana Campioni, dal Soprintendente di Roma, Francesco Prosperetti e dai progettisti Diener, Miura e Vogt.

Con questo progetto, ha spiegato la minisindaca, “chiudiamo due ferite, l’abbattimento dei palazzi e la copertura del parcheggio, un servizio importante per i cittadini ma che non puo’ rimanere un cantiere. Inoltre siamo in debito morale con il liceo Virgilio a cui dobbiamo restituire un’area da riconsegnare riqualificata con un progetto esistente e anche questo e’ fermo: mi auguro che al piu’ presto si possa prendere una decisione. Vorremmo che questo meraviglioso plastico che vediamo oggi diventi realta'”. Infine, ha concluso Alfonsi, “faccio una richiesta alla sindaca perche’ il giardino venga intitolato a Francesco Garofalo, e’ l’ultimo regalo che ha lasciato alla citta’ e speriamo che venga realizzato al piu’ presto e intitolato a lui”. “Avremmo voluto presentare questo progetto insieme ai tempi e modi di realizzazione, ma da maggio 2016 quando c’e’ stata l’approvazione in conferenza di servizi tutto e’ rimasto fermo”, ha commentato l’assessore Campioni. “Noi abbiamo comunque ritenuto giusto far conoscere ai romani questo progetto, e la straordinaria opportunita’ che si sta perdendo, realizzata da professionisti di altissimo livello”.

I DETTAGLI DEL PROGETTO – L’obiettivo del progetto e’ quello di arricchire via Giulia come il giardino di piazza Farnese. Il giardino in stile barocco si sovrappone e unisce alla struttura del parcheggio, seguendo una geometria tecnica ottimizzata per il flusso del traffico. Il giardino e’ aperto verso via Giulia e offrira’ una vista panoramica oltre il Tevere e verso il Gianicolo, con sullo sfondo l’Orto botanico. L’ingresso su via Giulia riprende l’asse che divideva i due palazzi storici e mantiene una forte continuita’ con piazza della Moletta, mentre una lunga seduta in travertino rivolta verso la piazza accompagna il muro e una piccola finestra lascia intravedere il giardino. L’atmosfera e’ stata pensata per offrire l’idea di un giardino ‘antico’ immerso in sensazioni di silenzio e tranquillita’, con vecchi alberi, vigne e vasche di acqua piene di piante, i muri ricoperti di verde. Lo spazio verde si articola in tre parti: l’atrio, caratterizzato da una grande vasca d’acqua; il frutteto, con agrumi, olivi, fichi e gelsi; il giardino segreto, dove una mescolanza selvatica di alberi, rampicanti e siepi circonda le antiche rovine. All’ingresso solidi cancelli artigianali portano a una serie di percorsi verso i terrazzamenti, la fontana a muro, lo specchio d’acqua o il caffe’. Il tutto circondato e irrobustito da faggi, platani e corbezzoli visibili anche dall’esterno.

Con questo progetto abbiamo l'opportunità di riqualificare quello che, dopo gli sventramenti di epoca fascista e nove anni di cantiere, era diventato un "non luogo" in una delle zone di maggior pregio della città. Noi abbiamo fatto il possibile, ora tocca al Campidoglio muoversi.

Posted by Sabrina Alfonsi on Wednesday, 3 May 2017

Una bella assemblea partecipata per la presentazione del progetto del giardino di Via Giulia. Restituiamo a Roma la sua bellezza #primomunicipio #solocosebelle #noiandiamoavanti

Posted by Sabrina Alfonsi on Wednesday, 3 May 2017

Roma, 19 aprile 2017  –  Un’aiuola di circa 1.500 metri quadri oggi lasciata al degrado. Un gruppo di 12 persone armate di rastrello e voglia di restituire alla citta’ un bene comune. Un laboratorio “ad alto tasso di creativita'” che diventa modello di inclusione e partecipazione. E’ ‘Sempreverde’, il progetto grazie a cui a Roma i giardini che costeggiano le Mura di San Lorenzo, lato Termini, torneranno a nuova vita per mano dei senza dimora ospiti del centro polivalente Binario 95 di via Marsala. Un’iniziativa certamente sociale, che pero’ mira anche a costruire una comunita’ nel territorio invitando anche i cittadini a diventare parte attiva nella rinascita del verde di viale del Pretoriano. Il primo fiore, un geranio, e’ stato piantato questa mattina da Victor, che insieme a Massimo, Daniele, Andrea, Filippo, Carmine e tutti gli altri si prendera’ cura del giardino per tre volte a settimana seguito dagli operatori di Binario 95, il centro gestito dalla cooperativa Europe consulting onlus nei locali concessi in comodato d’uso gratuito dalle Ferrovie dello Stato per garantire il servizio finanziato dal dipartimento Politiche sociali di Roma Capitale. “Si tratta di un progetto importantissimo”, dice l’assessore al Sociale del I Municipio, Emiliano Monteverde. “Il nostro territorio deve essere valorizzato e curato- aggiunge l’assessore- L’esperienza di Binario 95 deve coinvolgere anche i cittadini nella logica di costruire una comunita’ che partecipa alla bellezza e al bene comune. In questo senso, ‘Sempreverde’ e’ un progetto sociale”. Il prossimo obiettivo “sara’ organizzare una festa in questo spazio riqualificato, sara’ anche un modo per conoscersi”.

I primi due mesi del progetto saranno impiegati per pulire e bonificare l’area oggi incolta e piena di rifiuti. Poi, si iniziera’ a riqualificarla con nuove piante. “Magari anche con l’aiuto dell’Ordine degli Agronomi- tiene a dire Anna Vincenzoni, assessore all’Ambiente della City- con cui il I Municipio ha stipulato un protocollo d’intesa, mentre Ama ha messo a disposizione alcune attrezzature. Quello di oggi e’ un passaggio importante che non si deve fermare- dice ancora- e’ l’inizio di un percorso”. Una rinascita anche per gli ospiti di Binario 95 che accoglie persone che spesso hanno subito un trauma, racconta un’operatrice, a seguito del quale sono rimaste senza lavoro o senza casa, ma soprattutto senza relazioni. Ecco perche’ adesso “la grande sfida e’ il reinserimento e la formazione” per Fabrizio Torella, rappresentante delle Ferrovie che ha visto nascere l’esperienza di Binario 95. “Adesso e’ un modello- aggiunge- e Ferrovie ha voluto aprirne altri 17 in diverse stazioni italiane, perche’ la finalita’ e’ gestire il fenomeno del disagio sociale nelle stazioni attraverso la restituzione della dignita'”. E un futuro gia’ si intravede per ‘Sempreverde’, che potrebbe diventare un progetto di scambio tra gli ospiti di Binario 95 e gli studenti che seguono il corso di Teoria e pratiche di cittadinanza attiva istituito a Roma Tre. “Stiamo pensando di avviare qualcosa con i servizi del territorio- spiega la docente Marialuisa Lucia Sergio- L’ambizione del dipartimento, che e’ in via Milazzo e in via Principe Amedeo, e’ di radicarsi sul territorio. Per questo siamo interessati a stabilire sinergie- specifica- e a far nascere forme di collaborazione che coinvolgano gli studenti in esperienze di cittadinanza attiva”.

“Lo spazio ‘Sempreverde’ di viale Pretoriano rappresenta la sintesi del lavoro congiunto tra Binario 95, Ama e Municipio I, un progetto pilota che vede nella cura del territorio e degli spazi verdi una occasione di inclusione, di partecipazione e di formazione per gli ospiti del Centro diurno, rovesciando cosi’ il pregiudizio che lega le persone con disagio sociale e abitativo al degrado del territorio”. Cosi’ la presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi. “È un altro esempio di collaborazione virtuosa con quella rete ampia di comitati e associazioni che il Primo Municipio ha saputo attivare in questi anni- aggiunge- e che ci ha consentito di continuare a garantire interventi nei settori del sociale e della cura del territorio nonostante la carenza di risorse. Una bella esperienza, che puo’ e deve allargarsi ulteriormente, coinvolgendo altre strutture e spazi pubblici”.

Roma, 6 aprile 2017  –  Questo pomeriggio all’Acquario Romano in Piazza Manfredo Fanti al convegno “Oltre il giardino” per la presentazione del piano di gestione del giardino di Piazza Vittorio, elaborato insieme al comitato di Piazza Vittorio Partecipata, per la cura e la manutenzione di questo spazio.
Il piano rappresenta un vero salto di qualità per la città dal punto di vista della partecipazione dei cittadini, che non si fa con dei click su internet ma attraverso l’impegno e il confronto. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato alla sua realizzazione. Come amministratori siamo di fronte alla sfida per riuscire ad applicarlo, trovando le risorse in bilancio e affidando ad un solo ente, che sia il Comune o il municipio non importa, che si occupi della gestione di questo luogo così importante per il Rione.

 

In coda alla seduta del 14 febbraio, l’Assemblea Capitolina di Roma ha discusso dei problemi del Rione Esquilino, con la partecipazione dei rappresentanti di alcuni Comitati.

Al termine degli interventi, i diversi documenti predisposti dalle forze politiche sono stati sintetizzati in un documento unico che contiene tutti gli impegni e le tematiche da affrontare. Ora che il Campidoglio se ne è fatto ufficialmente carico, aspettiamo che si mettano a lavorare sul serio per risolvere qualche problema. Noi ci siamo, e vigileremo sull’adempimento degli impegni assunti.

 

INTERVENTO DI SABRINA ALFONSI

repubblica_esquilino_15022017

Ordine del Giorno n.64 del 14.02.2017 – Assemblea Capitolina

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