21 settembre, 2018
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MUNICIPIO I

Roma, 17 settembre – Siamo all’avvio di un nuovo anno scolastico, con i soliti problemi che possiamo dire ormai “da sempre” caratterizzano questo momento così delicato. Il nostro Assessore alla Scuola, insieme all’ Ufficio Tecnico, ha svolto in questi mesi un preziosissimo lavoro per fare in modo di arrivare con le nostre scuole di ogni ordine e grado in ordine sotto ogni punto di vista, edilizio ed organizzativo.

Con grande soddisfazione oggi posso dire che grazie all’inaugurazione del nuovo nido nel plesso Ruspoli e alla creazione di due nuove sezioni ponte nelle scuole dell’infanzia Pianciani e Pestalozzi, abbiamo azzerato le liste d’attesa per i nostri bambini fino ai 6 anni di età.

Sul fronte dell’edilizia scolastica, abbiamo superato la scarsità delle risorse assegnate attraverso la ricerca costante di fondi. Questo ci ha consentito, ad esempio, di rimuovere l’amianto nelle scuole di nostra competenza, fino ad ora unico municipio a Roma ad aver realizzato questo obiettivo.

E si che i problemi non sono mancati, come nel caso della scuola Franchetti che ha rischiato di non riaprire per problemi collegati alla tenuta statica delle volte che sostengono i solai di alcune aule. Dopo le verifiche iniziali del Dipartimento Lavori Pubblici, il Municipio ha voluto eseguire – grazie ad una collaborazione con il  Dipartimento di Ingegneria l’Università Roma TRE – indagini strutturali supplementari e approfondimenti diagnostici sullo storico edificio, che hanno consentito ai tecnici incaricati di attestare la condizione di agibilità di esercizio dell’edificio, previa esecuzione di alcune opere di rinforzo delle volte che abbiamo già realizzato. Nei giorni scorsi ho incontrato i genitori per comunicare loro il regolare avvio dell’anno nella loro scuola.

Siamo intervenuti durante l’estate per l’adeguamento antincendio dei padiglioni della scuola Materna Badini, che sono stati completamente ridipinti all’interno, così come i locali della scuola media Manin all’Esquilino.

Siamo anche riusciti a restituire ai piccoli alunni della scuola dell’Infanzia Di Donato la loro scuola, completamente ristrutturata dopo che un incendio doloso l’aveva quasi completamente distrutta lo scorso anno. E oggi, insieme alla Sindaca, ho partecipato all’inaugurazione.

 

 

Scuola Manin

Scuola Badini

Scuola Franchetti – assemblea con i genitori

 

14 settembre – Questa mattina con la Sindaca Raggi ho effettuato un sopralluogo a Largo Gaetana Agnesi, la terrazza che affaccia sul Colosseo, finalmente completamente pedonalizzata a conclusione della seconda fase dell’intervento realizzato da Agenzia Roma Mobilità.

Una vittoria dei cittadini e delle comunità scolastiche, che insieme a noi hanno condotto una lunga battaglia per costringere il Campidoglio a modificare il progetto originale che pedonalizzava solo l’affaccio sul Colosseo riportando – dopo dieci anni – le auto a circolare proprio davanti alle scuole. Ed alla fine il buon senso ha avuto la meglio.

Questa terrazza, da oggi completamente libera dalla presenza delle automobili, valorizza alcune funzioni che riteniamo essenziali per il Centro Storico, come l’accesso in totale sicurezza agli istituti scolastici, il miglioramento della qualità dell’aria e la valorizzazione dal punto di vista turistico dei nostri monumenti. Spero che si possa andare avanti in modo condiviso su obiettivi analoghi, e per questo ho chiesto alla Sindaca di procedere anche su altri progetti proposti dal Municipio I che riguardano le pedonalizzazioni sui tratti via Puglie e di via Bixio compresi tra edifici scolastici, e sulla realizzazione dell’Isola Ambientale all’Aventino.

 

 

Roma, 13 settembre – Grazie all’astensione dei consiglieri M5s,  l’assemblea capitolina ha respinto la delibera che vietava nuove edificazioni all’interno dell’area, presentata dal I municipio e appoggiata dai residenti e da Italia Nostra.

La proposta del municipio prevedeva l’adozione di una variante al PRG per scongiurare la possibilità di nuove edificazioni e aumenti di cubature nell’area.

“In quest’area ci sono stati diversi tentativi di riconversione, tutti con proposte di aumenti di cubature. Io qui oggi rappresento tutti i comitati, le associazioni e i cittadini che si sono battuti perchè quel luogo rimanesse nelle cubature esistenti e non venissero aumentate” ha dichiarato  Jacopo Emiliani Pescetelli, vicepresidente e assessore ai lavori pubblici del I municipio, intervenuto durante la seduta dell’assemblea per illustrare la delibera municipale prima della votazione. Provvedimento che, chiedendo la variazione del Piano Regolatore Generale con la rimozione della “perimetrazione a servizi pubblici di livello urbano” e la sua sostituzione con “zonizzazione di città storica – edifici isolati (T9) verde e servizi pubblici di livello locale” avrebbe evitato la prossima, probabile speculazione edilizia.

L’astensione di oggi della maggioranza è la prova concreta di come il concordato intervenuto per l’azienda Atac, che di fatto sarebbe la ragione dell’astensione dei consiglieri pentastellati, travalica gli interessi dei romani e pone come obiettivo la tutela solo di numeri e dati economici.

La mancata approvazione di oggi è un’occasione mancata per la tutela pubblica di una parte pregiata della città. A perdere oggi è un’idea di città condivisa e partecipata.

 

“Occupazione di Via Carlo Felice, al lavoro per una liberazione indolore, individuate soluzioni cuscinetto”

Roma, 4 settembre – La nuova circolare del Ministro dell’Interno ha dato di fatto ufficialmente il via alla stagione degli sgomberi delle decine e decine di palazzi occupati nelle grandi città del nostro Paese. Dal nostro punto di vista si tratta di lavorare per scongiurare i rischi implicitamente contenuti nel testo della circolare, che sostanzialmente supera quella parte della Direttiva Minniti del 2017 che impone alle Prefetture e ali Enti Locali di individuare soluzioni alternative per gli occupanti prima di eseguire gli sgomberi.

Dopo giorni di annunci, finalmente nel pomeriggio si è svolta la prima riunione operativa in Regione Lazio, con  il Comune di Roma e il Municipio I per fare il punto sull’assistenza alloggiativa in vista del  previsto sgombero dell’ immobile occupato in via Carlo Felice, zona San Giovanni, un’occupazione che va avanti dal 2004.

Una delibera comunale risalente all’epoca del commissario Francesco Paolo Tronca (aprile 2016) fissava in una quindicina gli stabili occupati da liberare in maniera prioritaria a Roma.
Tra questi c’era proprio l’immobile di via Carlo Felice, oltre a quelli di viale del Policlinico e delle Province.

Subito dopo lo sgombero di via Curtatone dell’estate scorsa il municipio I realizzò e trasmise a Comune e Prefettura un censimento dello stabile, in cui risultavano abitare 29 nuclei familiare e 88 persone di cui 20 bambini.

Tutti hanno fatto domanda di casa popolare e molte famiglie sono in graduatoria. I bambini risultano regolarmente iscritti alle nostre scuole e i nuclei familiari integrati nel tessuto della citta’.

Dopo la nuova circolare ministeriale il Comune ha rappresentato l’esigenza di un nuovo censimento, anche su base dei redditi, che e’ stato gia’ avviato. Abbiamo riscontrato la disponibilità da parte della Regione Lazio a mettere in campo immobili per soluzioni cuscinetto.

La proprietà dell’immobile di Via Carlo Felice, ovvero Banca d’Italia, inoltre sta collaborando per una liberazione del palazzo indolore mettendo a disposizione alcuni alloggi per le famiglie. Il Comune di Roma, dopo aver fatto trapelare nei giorni scorsi la possibilità di mettere a disposizione alcuni appartamenti in Via Giolitti, ha invece fatto una marcia in dietro parziale assicurando soltanto l’attivazione del servizio “SASSAT” per le famiglie considerate fragili (in sostanza, appartamento con affitto pagato dal Comune per due anni).

Questo tavolo puo’ portare ad un buon risultato e a un “nuovo modo” di gestire gli sgomberi dando soluzioni preventive. Ci aspettiamo che il Comune di Roma si muova anche oltre gli obblighi di legge.

sgomberi_corriere_05092018

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sgomberi_repubblica_05092018

Roma, 4 settembre – Questa mattina, insieme a Nicola Zingaretti, ho inaugurato il nuovo asilo nido realizzato dal Primo Municipio all’interno del plesso scolastico “E.Ruspoli” di Via di Gesù e Maria 28, che potrà accogliere 31 bambini.

“La nascita di questo nuovo nido mi rende particolarmente felice ed orgogliosa, perchè arriva a coronare un impegno durato anni ed è il simbolo di un municipio che vuole guardare al futuro, e pensa che il miglior modo di farlo sia quello di investire sui servizi per i cittadini, a partire da quelli destinati ai più piccoli”.

Sono già 22 le iscrizioni, e ci sono diverse domande di iscrizione fuori termine per completare gli inserimenti.

“Dopo un lungo iter tecnico-amministrativo ed un complesso lavoro di progettazione da parte dei nostri uffici per adeguare una struttura storica alle esigenze dei più piccoli, siamo riusciti a concludere i lavori grazie ad un finanziamento regionale. Scontiamo il ritardo di un anno, dovuto al mancato inserimento dei fondi nel bilancio 2017 da parte della Giunta Raggi. Grazie alla Regione siamo riusciti a ottenere una proroga di un anno e finalmente eccoci qui.

Sono 22 i bambini già iscritti, già diverse nuove domande per inserimenti fuori termine,

“È l’unico nido nei rioni di Roma barocca, visto che gli altri del nostro municipio sono tutti nella fascia esterna: Castro Pretorio, Esquilino, Celio, Testaccio, Trastevere, Trionfale. Per noi rappresenta una scommessa, una vera e propria sfida per rilanciare la residenzialità del centro – la grande maggioranza degli iscritti abita tra piazza di Spagna e il Pantheon – ma anche un’opportunità per le tante lavoratrici della zona visto che il nido sarà aperto anche ai non residenti del municipio che abbiano la sede di lavoro nello stesso”.

Il nido è la quarta struttura dedicata alla fascia  di età 0-6 realizzata dal Primo Municipio, per accompagnare i bambini in un percorso di continuità educativa fin dalla primissima infanzia. Infatti, grazie al contiguo istituto comprensivo Visconti, i bambini avranno l’opportunità di proseguire il loro percorso fino alle medie.

 

Stamattina all’inaugurazione del Nido Ruspoli

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Dienstag, 4. September 2018

 

 

 

 

Roma, 31 agosto 2018 – Conferenza stampa in Campidoglio dei Presidenti dei Municipi I, II, III, VIII

Sabrina Alfonsi, Francesca Del Bello, Giovanni Caudo e Amedeo Ciaccheri.

 

RIFIUTI. ROMA, PRESIDENTI MUNICIPI CENTROSINISTRA: MONTANARI SI DIMETTA
“SERVE CHI ABBIA IDEA CITTÀ. (DIRE) Roma, 31 ago. – “Chiediamo le dimissioni dell’assessore capitolino all’Ambiente Pinuccia Montanari”. I presidenti dei Municipi romani di centrosinistra, Sabrina Alfonsi (I), Francesca Del Bello (II), Giovanni Caudo (III) e Amedeo Ciaccheri (VIII) lo hanno detto chiaramente nel corso di una conferenza stampa nella sala Carroccio del Campidoglio, alla presenza in platea di due collaboratori dell’assessore ai Rifiuti di Roma Capitale. “Hanno cambiato tanti assessori anche per molto meno, la Giunta e’ stata una giostra di assessori- ha spiegato Sabrina Alfonsi- Questo assessore veramente non funziona e chiediamo di cambiarlo con uno che abbia un’idea di citta’. Sara’ anche molto brava ma per citta’ meno grandi di uno dei nostri municipi, queste politiche delle api e delle mucche non funzionano per una citta’ come Roma”. Sul giudizio circa l’operato della Montanari pesa anche la vicenda del tmb Salario: “Dice di non sentire la puzza? Deve andare da un bravo otorinolaringoiatra. Oppure, peggio, sta dicendo che chi sente la puzza e’ un bugiardo”, ha attaccato Francesca Del Bello. E anche la capacita’ di arginare l’irritazione sempre piu’ grande dei cittadini rischia di venire meno: “Invito la Montanari a Fidene- ha aggiunto Caudo- Con questa emergenza non si puo’ andare avanti molto, sta diventando seria dal punto di vista sanitario. Ci sono bambini che sentono la puzza da quando sono nati e le loro mamme hanno molta meno pazienza. Il 14 settembre grazie al viceprefetto abbiamo convocato un osservatorio sulla sicurezza del municipio e al primo punto c’e’ il tmb. È un disastro”
Le dimissioni dell’assessore Montanari ma non solo. I presidenti dei quattro municipi governati dal centrosinistra sul tema dei rifiuti chiedono anche “all’Assemblea capitolina di fare una seduta specifica su questo tema con l’audizione dei presidenti di municipio perche’ puo’ aiutarci- ha detto Sabrina Alfonsi- Chiediamo di potere scrivere i nostri contratti di servizio, non e’ piu’ pensabile farlo dall’alto del Campidoglio, che ci vengano date le risorse economiche e umane in modo da gestire da soli l’extra tari, la raccolta delle foglie, diserbo e la derattizzazione. Oggi, se viene fatta una scritta non puo’ essere cancellata perche’ nessuno interviene su questo.
Abbiamo l’erba sotto il marciapiede del municipio e se non troviamo una persona di buona volonta’ che va li’ a toglierla non siamo nelle condizioni di avere squadre capaci di risistemare la citta'”.
Per tutti e quattro i presidenti Roma e’ in “emergenza rifiuti”, addirittura in III Munciipio ci sarebbe quella che il presidente Caudo chiama “La guerra dei cassonetti, perche’ la gente non ne puo’ piu’ di avere i cassonetti sotto casa che puzzano perche’ non vengono lavati e quindi li sposta. Siamo nella totale e vera emergenza e la vicenda del tmb Salario e’ la punta diamante dell’approssimazione su come vengono gestiti i rifiuti. La Montanari ha detto che non c’e’ puzza, se avesse incontrato i comitati avrebbe evitato qualche figuraccia, invece non ha voluto incontrare nemmeno il Municipio. Ieri sera alle 21.30 a piazza dei Vocazionisti, a Fidene, non si respirava e i dirigenti Ama che gestiscono l’impianto dicono che non e’ vero che la puzza viene dall’impianto. E questa sera a Villa Spada succedera’ lo stesso. Non se ne puo’ piu’ delle bugie. Abbiamo bisogno di atti concreti. All’Ama diamo 600 euro a famiglia per avere la citta’ in queste condizioni? Stiamo buttando i soldi dalla finestra”.
Una situazione al limite del commissariamento anche se secondo Amedeo Ciaccheri: “Bisogna intervenire in una situazione disastrosa che non possiamo consegnare a un commissariamento ministeriale di questa citta’ ma vorremmo consegnarla a una responsabilita’ politica che la sindaca si prenda per mettere mano a una situazione che non puo’ essere piu’ sostenuta”. Anche perche’ “siamo prossimi all’apertura delle scuole, che rischia di diventare un appuntamento drammatico- ha aggiunto Ciaccheri- se non si interviene in questi giorni sulla disinfestazione, la derattizzazione e il diserbo dei marciapiedi”.
La capogruppo della Lista Civica RomaTornaRoma, Svetlana Celli, ha raccolto l’invito per la convocazione di un consiglio straordinario sulla situazione dei rifiuti aggiungendo che “il problema e’ dei cittadini romani non del singolo municipio, la battaglia deve essere comune. Quotidianamente mi arrivano immagini che dovrebbero fare sobbalzare l’assessore anziche’ andare di nascosto a visitare un tmb. Qui manca una linea politica reale”. Poi mostrando alcune delle foto che le sono arrivate: “Come si fa a dir che i topi a Roma non ci sono? Questa e’ la scalinata del Campidoglio, forse sara’ un sindacalista dei topolini che voleva dire alla Montanari ‘mettiti gli occhiali che noi ci siamo’. Oppure una pianta di melone cresciuta, l’assessore Lemmetti ha voluto vedere la foto, da un melone in terra tra un ciglio del marcipiede e il cassonetto”.
(Mtr/Dire)

 

RIFIUTI. ROMA, PRESIDENTI MUNICIPI CENTROSINISTRA: MONTANARI SI DIMETTA"SERVE CHI ABBIA IDEA CITTÀ. NON SENTE PUZZA TMB? VADA DA UN BRAVO OTORINO" (DIRE) Roma, 31 ago. – "Chiediamo le dimissioni dell'assessore capitolino all'Ambiente Pinuccia Montanari". I presidenti dei Municipi romani di centrosinistra, Sabrina Alfonsi (I), Francesca Del Bello (II), Giovanni Caudo (III) e Amedeo Ciaccheri (VIII) lo hanno detto chiaramente nel corso di una conferenza stampa nella sala Carroccio del Campidoglio, alla presenza in platea di due collaboratori dell'assessore ai Rifiuti di Roma Capitale. "Hanno cambiato tanti assessori anche per molto meno, la Giunta e' stata una giostra di assessori- ha spiegato Sabrina Alfonsi- Questo assessore veramente non funziona e chiediamo di cambiarlo con uno che abbia un'idea di citta'. Sara' anche molto brava ma per citta' meno grandi di uno dei nostri municipi, queste politiche delle api e delle mucche non funzionano per una citta' come Roma". Sul giudizio circa l'operato della Montanari pesa anche la vicenda del tmb Salario: "Dice di non sentire la puzza? Deve andare da un bravo otorinolaringoiatra. Oppure, peggio, sta dicendo che chi sente la puzza e' un bugiardo", ha attaccato Francesca Del Bello. E anche la capacita' di arginare l'irritazione sempre piu' grande dei cittadini rischia di venire meno: "Invito la Montanari a Fidene- ha aggiunto Caudo- Con questa emergenza non si puo' andare avanti molto, sta diventando seria dal punto di vista sanitario. Ci sono bambini che sentono la puzza da quando sono nati e le loro mamme hanno molta meno pazienza. Il 14 settembre grazie al viceprefetto abbiamo convocato un osservatorio sulla sicurezza del municipio e al primo punto c'e' il tmb. È un disastro"Le dimissioni dell'assessore Montanari ma non solo. I presidenti dei quattro municipi governati dal centrosinistra sul tema dei rifiuti chiedono anche "all'Assemblea capitolina di fare una seduta specifica su questo tema con l'audizione dei presidenti di municipio perche' puo' aiutarci- ha detto Sabrina Alfonsi- Chiediamo di potere scrivere i nostri contratti di servizio, non e' piu' pensabile farlo dall'alto del Campidoglio, che ci vengano date le risorse economiche e umane in modo da gestire da soli l'extra tari, la raccolta delle foglie, diserbo e la derattizzazione. Oggi, se viene fatta una scritta non puo' essere cancellata perche' nessuno interviene su questo.Abbiamo l'erba sotto il marciapiede del municipio e se non troviamo una persona di buona volonta' che va li' a toglierla non siamo nelle condizioni di avere squadre capaci di risistemare la citta'".Per tutti e quattro i presidenti Roma e' in "emergenza rifiuti", addirittura in III Munciipio ci sarebbe quella che il presidente Caudo chiama "La guerra dei cassonetti, perche' la gente non ne puo' piu' di avere i cassonetti sotto casa che puzzano perche' non vengono lavati e quindi li sposta. Siamo nella totale e vera emergenza e la vicenda del tmb Salario e' la punta diamante dell'approssimazione su come vengono gestiti i rifiuti. La Montanari ha detto che non c'e' puzza, se avesse incontrato i comitati avrebbe evitato qualche figuraccia, invece non ha voluto incontrare nemmeno il Municipio. Ieri sera alle 21.30 a piazza dei Vocazionisti, a Fidene, non si respirava e i dirigenti Ama che gestiscono l'impianto dicono che non e' vero che la puzza viene dall'impianto. E questa sera a Villa Spada succedera' lo stesso. Non se ne puo' piu' delle bugie. Abbiamo bisogno di atti concreti. All'Ama diamo 600 euro a famiglia per avere la citta' in queste condizioni? Stiamo buttando i soldi dalla finestra".Una situazione al limite del commissariamento anche se secondo Amedeo Ciaccheri: "Bisogna intervenire in una situazione disastrosa che non possiamo consegnare a un commissariamento ministeriale di questa citta' ma vorremmo consegnarla a una responsabilita' politica che la sindaca si prenda per mettere mano a una situazione che non puo' essere piu' sostenuta". Anche perche' "siamo prossimi all'apertura delle scuole, che rischia di diventare un appuntamento drammatico- ha aggiunto Ciaccheri- se non si interviene in questi giorni sulla disinfestazione, la derattizzazione e il diserbo dei marciapiedi".La capogruppo della Lista Civica RomaTornaRoma, Svetlana Celli, ha raccolto l'invito per la convocazione di un consiglio straordinario sulla situazione dei rifiuti aggiungendo che "il problema e' dei cittadini romani non del singolo municipio, la battaglia deve essere comune. Quotidianamente mi arrivano immagini che dovrebbero fare sobbalzare l'assessore anziche' andare di nascosto a visitare un tmb. Qui manca una linea politica reale". Poi mostrando alcune delle foto che le sono arrivate: "Come si fa a dir che i topi a Roma non ci sono? Questa e' la scalinata del Campidoglio, forse sara' un sindacalista dei topolini che voleva dire alla Montanari 'mettiti gli occhiali che noi ci siamo'. Oppure una pianta di melone cresciuta, l'assessore Lemmetti ha voluto vedere la foto, da un melone in terra tra un ciglio del marcipiede e il cassonetto".(Mtr/Dire)

Gepostet von Sabrina Alfonsi am Freitag, 31. August 2018

 

Emergenza rifiuti, Municipi all'attacco

Municipi in rivolta sui temi dei rifiuti e del verde urbanoSabrina Alfonsi Giovanni Caudo Presidente Amedeo Ciaccheri Francesca Del Bello-Presidente del Municipio II

Gepostet von Teleroma 56 am Freitag, 31. August 2018

Roma, 3 agosto – Le attività nei Centri sportivi del Primo Municipio partiranno a settembre nei tempi giusti. Abbiamo già pubblicato le graduatorie per l’assegnazione degli spazi e abbiamo messo a disposizione, grazie ad un percorso condiviso con l’Assessorato alla scuola municipale e i dirigenti degli Istituti Comprensivi del territorio, un numero consistente di ore aggiuntive.

Sport, movimento, programmazione, territorio. #PrimoMunicipio, nessuno escluso.

Voglio ringraziare tutto l’ufficio sport municipale, la Commissione sport municipale e la sua Presidente, i membri della commissione giudicatrice e tutte le persone che hanno lavorato con velocità, professionalità e passione ottenendo un risultato importante per i cittadini del Municipio.

 

Roma Today

Roma, 31 luglio –  Presidio #BASTARAZZISMO convocato dal Partito Democratico in piazza San Silvestro alle ore 18.00 “per dire basta a ogni intolleranza”.

 

Conosco solo una razza: la razza umana.(Albert Einstein)Inviateci i vostri video su Instagram e Twitter usando l'hashtag #BastaRazzismo

Gepostet von Partito Democratico am Dienstag, 31. Juli 2018

Roma, 25 luglio – Si è tenuto oggi pomeriggio, dopo mesi di annunci, l’incontro tra il direttivo della Casa Internazionale delle Donne e il Comune di Roma, rappresentato da una delegazione tutta al femminile: le assessore  Castiglione, Baldassarre e Marzano e la consigliera Guerrini.
Nel corso dell’incontro, l’assessora Castiglione  ha annunciato la revoca immediata della Convenzione che regola il rapporto fra la Casa internazionale delle donne e Roma Capitale. Un atto unilaterale che non tiene conto dello sforzo fatto in questi mesi per rendere conto al Comune e a tutta la città del lavoro che quotidianamente si svolge all’interno del complesso del Buon Pastore.
Noi, amministratrici del Primo Municipio, siamo invece pienamente consapevoli di quanto questo lavoro sia unico e prezioso: ce lo raccontano le donne che hanno trovato assistenza legale e psicologica in seguito ad una violenza o nell’affrontare cambiamenti difficili dei loro percorsi di vita personale o professionale.
La Casa non eroga servizi, elabora politiche pensate dalle donne per le donne: è questa la pratica femminista che evidentemente non può più essere tollerata. Ma noi non molliamo: la casa siamo tutte (e tutti) e resisteremo al suo fianco”.

Così la Presidente Sabrina Alfonsi e le Assessore della Giunta del Primo Municipio Tatiana Campioni, Cinzia Guido e Anna Vincenzoni.

Pubblichiamo di seguito il Comunicato Stampa del Direttivo della Casa Internazionale delle Donne del 25 luglio u.s.

“L’Assessora Rosalba Castiglione ci ha annunciato che la memoria da noi consegnata a fine gennaio 2018 è stata respinta in toto, comprese le proposte di riduzione del debito da noi formulate. Nel corso dell’incontro tra il direttivo della Casa e le assessore Castiglione, Baldassarre e Marzano, con la consigliera Guerrini, l’assessora Castiglione ha annunciato la revoca immediata della Convenzione che regola il rapporto fra la Casa internazionale delle donne e Roma Capitale.
Noi presenti alla riunione, la presidente Francesca Koch, Lia Migale, Giulia Rodano, Maria Brighi, Loretta Bondì – faremo opposizione a tutto campo. Non possiamo non rilevare che l’annuncio della revoca della Convenzione avviene alla vigilia di agosto, nella peggiore tradizione di ogni vertenza pubblica e privata nel nostro paese. La Casa Internazionale delle donne e tutte le attività e servizi che al Buon Pastore vengono erogati rischiano la chiusura a causa di questo ulteriore incomprensibile attacco della giunta Capitolina al femminismo e alla vita associata di Roma. Noi abbiamo proposto una transazione che chiuda definitivamente la questione del debito.
Grazie al grande sostegno che abbiamo ricevuto con la “Chiamata alle arti” e con la grande mobilitazione in Campidoglio del 21 maggio, c’è a Roma e nel paese la consapevolezza di quanto negativo e grave sarebbe scrivere la parola fine alla esperienza della Casa Internazionale delle donne.Ci sentiamo per questo di chiedere a tutte e a tutti di sostenerci, di continuare la campagna di solidarietà anche anche con un contributo economico IBAN: IT38H0103003273000001384280″

 

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